IL FAQ TRANSUMANISTA (2)
Nick Bostrom et al. [Vedi Nota]
Versione del 13 Maggio 1999
TRANSUMANESIMO E NATURA
Perche’ i transumanisti vogliono vivere in eterno?
Hai mai avuto un momento di felicita’ così intensa da voler gridare? Hai mai avuto un momento gioia nella tua vita, così perfetto da far sembrare il resto della vita quotidiana grigio e noioso? E’ facile dimenticare l’intensita’ di tali momenti, ma nelle rare occasioni in cui si presentano (sia che si tratti della soddisfazione ricavata da un successo professionale o dall’estasi di un felice rapporto sentimentale) ci rendiamo conto di quanto ogni secondo di questa esistenza sia importante e senza prezzo. Ti e’ mai capitato di pensare “Vorrei che questo momento durasse per sempre…”? Beh, e se in effetti fosse possibile?
Quando i transumanisti parlano di allungare la durata della vita, non si tratta di aggiungere un paio di anni in condizioni di senilita’ e malattia in un ospizio. Quello che vogliamo, invece, sono anni produttivi, felici, in ottime condizioni di salute. L’ideale sarebbe avere il diritto di decidere come e quando (e se) morire. I transumanisti vogliono piu’ vita perche’ vogliono fare, imparare e sperimentare sulla propria pelle piu’ di quanto sia possibile negli anni normalmente concessi ad un essere umano. Vogliamo continuare a crescere, a maturare e a svilupparci per molto piu’ degli ottant’anni (ad essere fortunati!) dettati dalla storia evolutiva della nostra specie. Come dice la pubblicita’ di una organizzazione per la sospensione crionica (il Cryonics Institute, USA): “Il modo in cui viviamo e la saggezza che dimostriamo dipendono dal tempo: nelle ultime composizioni di Beethoven, nelle ultime opere di “vecchi” come Sofocle o Russell o Shaw, intravediamo sprazzi di una maturita’ ed uno spessore non presenti nei bambini o negli adolescenti. Tali caratteristiche hanno bisogno di tempo e di esperienza per realizzarsi, tempo che potrebbe essere a disposizione di tutti noi. Immagina il contributo di individui come Benjamin Franklin, Lincoln, Newton, Shakespeare, Goethe o Einstein nell’arco di secoli, invece che nell’arco dei pochi decenni che essi hanno avuto a disposizione. Immagina un mondo fatto di simili individui. Sarebbe come nel racconto “Childhood’s end” di Arthur C. Clark: l’alba della maturita’ della razza umana. Tu ne potresti essere parte. Ne hai il diritto. Unisciti a noi. Scegli la vita.”
I transumanisti vogliono interferire con la natura?
Questa domanda e’ centrale alla filosofia transumanista. I transumanisti sostengo che e’ giusto interferire con la natura. Non e’ un qualcosa di cui vergognarsi. Non esiste ragione etica o morale per cui non dovremmo interferire con la natura allo scopo di migliorarla, sia che si tratti dell’eliminazione di una malattia o dell’aumento della produttivita’ in agricoltura o di lanciare in orbita satelliti per la comunicazione.
In molti casi esistono chiare ragioni pratiche per cui e’ meglio affidarsi a processi “naturali”, ma il fatto e’ che non e’ logico decidere se qualcosa sia “buono” o “cattivo” sulla base del fatto che la cosa in questione sia naturale o no. Alcune cose “naturali” non sono desiderabili, come per esempio il morire di fame (perfettamente naturale!), così come l’essere divorati da una tigre. D’altra parte, certe cose sintetiche sono altrettanto non-desiderabili, come per esempio l’intossicazione da DDT o l’essere vaporizzati da un’arma termonucleare.
Facciamo un esempio: la clonazione umana. Questo non sarebbe, strettamente parlando, non-naturale, dato che anche i gemelli identici non sono altro che cloni, ma quello che e’ importante non e’ se la clonazione umana sia naturale o meno, piuttosto e’ importante valutare le varie possibili consequenze, sia positive che negative. Tale approccio e’ molto piu’ complesso del semplice rifiuto della clonazione umana in quanto innaturale, ma e’ anche piu’ adatto allo scopo di raggiungere decisioni razionali.
Ti sembra che tutto cio’ sia scontato? E hai ragione ! Eppure, e’ incredibile quanto sia diffusa l’attitudine che qualcosa sia ok perche’ “E’ sempre stato così!” o perche’ “E’ come e’ stato creato dalla Natura!”
Non rischiamo di perdere la nostra umanita’ con l’uso delle tecnologie transumaniste?
Non bisogna fare confusione fra il far parte della specie Homo Sapiens e l’essere dotati di “umanita’”.
La definizione di essere umano e’ “facente parte dell’umanita’”. I transumani cambieranno molte delle caratteristiche degli esseri umani nel divenire postumani. Alcune di queste caratteristiche sono negative e distruttive e molti transumani vorranno eliminarle e promuovere invece le proprie caratteristiche positive. Non c’e’ un valore intrinsico nell’essere un essere umano, così come non c’e’ un valore intrinsico nell’essere una roccia, una rana od un postumano. Il valore risiede nell’individuo e in quello che tale individuo fa’ con la propria vita.
Ma la morte non fa’ parte dell’ordine naturale delle cose?
I transumanisti sostengono che non ha importanza che qualcosa sia naturale o no, ma che cio’ che e’ veramente importante e’ che questo qualcosa sia positivo o desiderabile vedi [vedi “I transumanisti vogliono interferire con la natura?” e “La estensione della vita (life extension), aggravera’ il problema del sovrappopolamento ?"].
La ricerca dell’immortalita’ e’ una delle caratteristiche umane piu’ antiche e profondamente radicate. E’ uno dei temi centrali della letteratura, a cominciare dall’esempio piu’ antico, Gilgamesh, nonche’ parte di innumerevoli miti e leggende. E’ presente in tutte le religioni nella forma di immortalita’ dell’anima e della speranza nella vita eterna. Se la morte fa’ parte dell’ordine naturale delle cose, altrettanto naturale e’ il volerne sfuggire sentito dall’umanita’.
Prima dell’arrivo del transumanesimo, l’unica speranza di sfuggire alla morte era attraverso una delle molte alternative metafisiche, dalla reincarnazione alla resurrezione. Coloro che vedevano tali dottrine come frutti dell’immaginazione umana, non avevano altra scelta che accettare l’inevitabilita’ della morte. Le filosofie laiche, umanesimo incluso, tipicamente contengono varie teorie sul perche’ la morte non sarebbe, dopotutto, una cosa negativa. Alcuni esistenzialisti erano persino arrivati a sostenere che la morte fosse necessaria per dare un senso alla vita !
Questi tentativi di razionalizzare l’evento-morte sono comprensibili. Fino a tempi molto recenti, non esisteva assolutamente nulla che si potesse fare per sfidare la nostra mortalita’, se non il cercare rifugio in filosofie consolatorie (chiamate dai transumanisti “mortalismo") secondo le quali la morte, in eta’ avanzata, e’ naturale e positiva. Tali convinzioni erano relativamente innocue nel passato, ma oggi non sono piu’ accettabili. Oggi cominciamo ad intravedere la possibilita’ di futuri drastici interventi medici sul processo dell’invecchiamento ed abbiamo l’opzione di prendere le iniziative necessarie ad arrivare fino a quel punto nel futuro (attraverso tecniche di life-extension e/o sospensione crionica). Quindi, al giorno d’oggi, le confortevoli illusioni delle filosofie mortaliste non sono piu’ un innocuo anestetico di fronte alla nostra inevitabile mortalita’, ma sono divenute pericolose illusioni che insegnano la rassegnazione e la passivita’.
Una tipica illusione, soprattutto fra i piu’ giovani, e’ che una persona anziana arrivi al punto di “averne abbastanza” della vita. In realta’, molte persone anziane continuano a godersi la vita come quando erano giovani e se questo non e’ il caso e’ in genere a causa del declino fisico e mentale causato dagli anni e dai problemi di salute. In queste circostanze, soprattutto quando amici, partner e parenti sono morti, la morte stessa puo’ essere vista come una liberazione. Ma immagina per un momento che fosse possibile offrire ad una persona anziana in questa situazione l’alternativa di un ripristino delle proprie facolta’ mentali e fisiche, il vigore della gioventu’ mantenendo la saggezza degli anni… Aggiungi la possibilita’ di riportare in vita amici e parenti morti da tempo… Se tale persona fossi tu, rifiuteresti un’offerta del genere? Anche se al momento pensi che tu personalmente la rifiuteresti, sei sicuro che il trovarti davanti alla possibilita’ reale di tutto cio’ (invece di parlarne ipoteticamente), non ti farebbe cambiare idea? Una minoranza, di fronte a tale alternativa, sceglierebbe la morte e così sia, se così vogliono, ma il resto dell’umanita’ avra’ dinnanzi a se’ una vita dalla lunghezza indeterminata nell’era postumana.
La posizione transumanista sull’etica della morte e’ chiara: la morte dovrebbe essere una scelta volontaria. In altre parole, chiunque dovrebbe avere il diritto di estendere la durata della propria vita se così desidera, o di organizzare la propria sospensione crionica. Di conseguenza, anche l’accesso alla eutanasia volontaria dovrebbe essere considerato un diritto fondamentale.
Quale impatto sull’ambiente avranno le tecnologie transumaniste?
Le tecnologie transumaniste avranno un impatto positivo sull’ambiente. Tipicamente, sono le tecnologie intermedie che producono i casi peggiori di inquinamento e non le tecnologie piu’ avanzate. Come dimostrano i danni causati dall’industria dell’allora Unione Sovietica, rispetto alle industrie piu’ tecnologicamente progredite dell’Occidente. I settori trainanti di oggi, come per esempio l’informatica ed i settori ad alta tecnologia in generale, sono in genere relativamente puliti.
La posizione transumanista sull’ambiente e’ chiara: le tecnologie correnti non potranno essere utilizzate ancora per molto. Stiamo consumando risorse naturali (petrolio, metalli, la capactia’ dell’atmosfera di assorbire inquinamento) piu’ velocemente di quanto si possano rigenerare. Di conseguenza, le risorse saranno esaurite ad un certo punto nel prossimo secolo. L’alternativa piu’ realistica e’ quella di sviluppare tecnologie piu’ avanzate e con inevitabili risvolti transumanisti. Questa non e’ solo l’alternativa piu’ realistica, ma potrebbe anche essere l’unica alternativa ecologicamente praticabile sul lungo termine.
Con l’arrivo della nanotecnologia avanzata, potremo produrre praticamente qualunque prodotto senza sprechi e senza inquinamento. In piu’, la nanotecnologia ci permettera’ un’operazione di pulizia dell’ambiente per rimediare ai danni causati da anni di uso di tecnologie piu’ primitive e percio’ piu’ inquinanti. La nanotecnologia rendera’ possibile la colonizzazione spaziale, incluso il trasferimento, se necessario, delle industrie inquinanti nello spazio. Ricordiamo che l’unica soluzione a lungo termine all’esaurimento delle risorse sulla Terra e’ la colonizzazione spaziale.
Va’ infine ricordato che dal punto di vista transumanista l’umanita’, le sue attivita’ e tutte le sue creazioni sono parte della biosfera.
IL TRANSUMANESIMO COME PROSPETTIVA FILOSOFICA E CULTURALE
Quali sono gli antecedenti filosofici e culturali del transumanesimo?
Il desiderio umano di ottenere caratteristiche divine e’ antico quanto l’umanita’. Gli esseri umani hanno sempre cercato di espandere i limiti della propria esistenza, dal punto di vista del territorio o della nicchia ecologica occupati, nonche’ dal punto di vista intellettuale. Cio’ e’ dovuto alla chiara tendenza, presente in certi individui, al superare qualunque ostacolo o limitazione.
I resti di cerimonie funerarie ed i frammenti di antichi artifatti religiosi, dimostrano come l’uomo preistorico fosse profondamente turbato dalla morte dei propri cari e come cercasse di ridurre l’impatto di tali eventi con la speranza nella vita dopo la morte. Eppure, nonostante la diffusa credenza nella vita dopo la morte, gli esseri umani continuarono a cercare alternative alla fine dell’esistenza fisica. Nel racconto epico di Gilgamesh (parte della cultura dei Sumeri duemila anni prima di Cristo), un re si mette alla ricerca di un’erba che lo renda immortale. E’ interessante notare come la mortalita’ umana non fosse accettata come qualcosa di inevitabile e che invece esistesse una via di uscita (quantomeno a livello mitologico). Il fatto che la ricerca di una vita piu’ lunga e piu’ ricca fosse un elemento centrale della vita di generazioni passate e’ dimostrato dallo sviluppo di vari sistemi, come l’alchemia e i rituali magici (vista la mancanza di sistemi pratici e scientifici, l’unica alternativa era quella metafisica). Tipici esempi sono le varie scuole di Taoismo esoterico sviluppatesi nella Cina antica, tese alla ricerca dell’immortalita’ fisica, dell’armonia con le forze della natura e del loro controllo.
Gli antichi greci erano ambivalenti a proposito dei tentativi umani di sfuggire ai propri limiti naturali: da una parte ne erano affascinati, come vediamo nella leggenda di Prometeo, il quale rubo’ il fuoco a Zeus e lo diede all’umanita’ e nella leggenda di Dedalo, il quale ripetutamente sfida gli dei ed applica mezzi non-magici per batterli ed estendere le capacita’ umane. Dall’altra, essi crearono il concetto dell’arroganza umana, punita quando certe ambizioni vengono seguite. Non e’ un caso che la storia di Icaro finisca in tragedia, anche se non attraverso punizione divina, ma per cause chiaramente naturali). Gli antichi filosofi greci fecero i primi passi verso la creazione di un sistema di pensiero basato non puramente sulla fede, ma sul ragionamento logico. Socrate estese l’applicazione della ragione dalla metafisica alla cosmologia ed affronto’ lo studio dell’etica, della societa’ umana e della psicologia. Da tali ricerche emerse la cultura dell’umanesimo, una corrente di pensiero fondamentale nella storia della scienza, politica, etica e legge dell’Occidente.
Il Rinascimento rappresento’ un risveglio dalla forma mentale medioevale, con il ritorno dell’essere umano e della natura al centro dell’attenzione di studiosi e filosofi. L’umanesimo del Rinascimento incoraggio’ il basarsi sulle osservazioni dirette e sul proprio raziocinio, piuttosto che sulle dichiarazioni delle autorita’ religiose. L’umanesimo Rinascimentale creo’ anche l’ideale dell’essere umano versato sia nelle arti che nelle scienze, culturalmente e spiritualmente. Una pietra miliare fu “Oration on the Dignity of Man” (1486), di Pico della Mirandola, in cui egli sosteneva come un individuo non abbia una forma predefinita, ma come sia invece il compito dell’individuo stesso il darsi una forma ideale. La scienza moderna comincia a formarsi nello stesso periodo attraverso gli sforzi di Copernico, Galileo e Kepler.
L’Illuminesimo puo’ essere datato dalla pubblicazione di Novum Organum di Francis Bacon nel 1620, in cui si propone una nuova metodologia scientifica basata sulla investigazione empirica, al posto della formulazione di congetture a priori. Bacon propone di “far avverare tutto cio’ che sia possibile”, cioe’ di ottenere il controllo della natura in modo di poter migliorare le condizioni dell’umanita’. L’eredita’ del Rinascimento si mescola con i contributi di Colombo e Newton, Thomas Hobbs, John Lock, Immanuel Kant ed altri per dare vita all’umanesimo razionale, il quale sottolinea l’importanza di scienza e razionalita’ al posto di rivelazione ed autorita’ religiosa, come mezzi per investigare il mondo, la natura ed il destino dell’uomo, nonche’ come base di una nuova etica. L’umanesimo razionale e’ un diretto antenato del transumanesimo.
Nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, possiamo intravedere le prime avvisaglie del concetto che anche l’uomo puo’ essere sviluppato con l’uso della scienza. Benjamin Franklin e Voltaire si interrogano sulla possibilita’ di estendere la vita media umana con la scienza medica. Le teorie di Darwin, danno rigore intellettuale ad ateismo e agnosticismo, i quali cominciano ad essere visti come alternative al cristianesimo. Seguirono, in questo periodo, degenerazioni nel positivismo che diffusero la convinzione che il progresso fosse inevitabile ed inarrestabile. Quando tale convinzione si scontro’ con la realta’, la delusione porto’ molti verso teorie irrazionali, anti-tecnologiche ed anti-intelletuali ancora in esistenza al giorno d’oggi (vedi per esempio il fenomeno “New Age").
Uno stimolo importante all’origine del transumanesimo e’ stato l’articolo del biochimico britannico J.B.S. Haldane “Dedalo: scienza e futuro” del 1923, in cui si discutono gli effetti di scoperte scientifiche e tecnologiche sulla societa’ e sulla condizione umana. L’articolo risulto’ in una reazione a catena di pubblicazioni a carattere futurologico, fra le quali “Il mondo, la carne ed il diavolo” di J.D. Bernal nel 1929, in cui si teorizza di colonizzazione spaziale e di bionica, nonche’ del miglioramento intellettuale ottenibile con psicologia e sociologia. Altri esempi sono le opere di Olaf Stapledon, l’articolo “Icaro, il futuro della scienza” nel 1924, di Bertrand Russell, il quale mostro’ un’attitudine piu’ pessimistica, sostenendo che senza benevolenza la tecnologia puo’ solo aumentare la capacita’ dell’uomo di infliggere dolore sui propri simili. Tali idee, portate poi avanti da Aldous Huxley ed in seguito da molti autori di fantascienza, hanno tutte avuto un’influenza sul pensiero transumanista e sulla futurologia.
La seconda guerra mondiale cambio’ la direzione di molte delle correnti di pensiero che hanno poi dato vita al transumanesimo. Il movimento eugenetico ne risulto’ seriamente danneggiato e l’idea di creare un mondo migliore con sistemi eugenetici fu’ abbandonata (ancora oggi, a proposito di interventi genetici, i transumanisti preferiscono cambiamenti che si realizzino attraverso l’iniziativa degli individui su se’ stessi e, al limite, sui propri discendenti, piuttosto che i cambiamenti collettivi). Allo stesso tempo, i pensatori piu’ ottimisti concentrarono la propria attenzione sul sempre piu’ veloce progresso tecnologico in settori come quello aerospaziale, dell’elettronica e dell’informatica. La scienza cominciava a rendere possibili quelle che fino ad allora erano rimaste fantasie.
Il pensiero transumanista in questo periodo era discusso ed analizzato nelle opere di fantascienza. Autori del calibro di Arthur C. Clarke, Isaac Asimov, Heinlein, Stanislaw Lem ed in seguito Bruce Sterling, Greg Egan, Vernor Vinge ed altri, hanno esplorato vari aspetti del transumanesimo ed hanno contribuito alla sua diffusione.
Un ruolo importante nel dare al transumanesimo le caratteristiche che ancora dimostra, fu quello di Robert Ettinger. Si tratta di colui che ha dato vita al movimento crionico con la pubblicazione del suo “The Prospect of Immortality” (1964) ("Ibernazione Nuova Era” nella versione Italiana http://utenti.tripod.it/estropico/id34.htm). Nel libro si sostiene che, dato il continuo progresso della scienza medica e dato che l’attivita’ chimica si ferma ad una temperatura sufficientemente bassa, dovrebbe essere possibile congelare una persona e conservarla sino al giorno in cui la tecnologia raggiunga un livello tale da poter riparare i danni causati dal congelamento nonche’ quelli causati dalle malattie che tale persona abbia avuto. Nel 1972, Ettinger pubblico’ “Man into Superman” ("Da Uomo a Superuomo"), in cui discusse una serie di miglioramenti teoreticamenti possibili per l’uomo, così continuando la tradizione iniziata da Haldane e Bernal.
Un’altro dei primi transumanisti e’ stato F.M. Esfandiary (che in seguito cambio’ il proprio nome in FM-2030). Uno dei primi docenti di Futurologia, FM insegno’ alla New School for Social Research di New York neglia anni ‘60 e diede vita alla scuola di futurologia che venne nota come “UpWingers”. Nel 1968 pubblico’ “Are You a Transhuman?” ("Sei un Transumano?"), in cui si trova la prima definizione del concetto di un essere transumano, inteso come un ponte evolutivo verso la postumanita’. (Una nota sulla terminologia: FM usa il temine “trans” per transumano. Il termine “transumano” fu usato per la prima volta da Damien Broderick nel 1976 in una novella di fantascienza, ma per rappresentare un concetto diverso. Il termine transumanesimo fu introdotto da Julian Huxley in “New Bottle for New Wine” ("Bottiglia Nuova per Vino Nuovo” del 1957.)
Negli anni ‘70 e ‘80, una serie di organizzazione emerse, nei settori della life extension, della crionica, della colonizzazione spaziale e della futurologia. Esse erano in genere isolate l’una dall’altra, nonstante condividessero simili valori. Una voce importante per il transumanesimo in questo periodo fu Marvin Minsky. Nel 1988 uscì il primo numero della rivista Extropy Magazine, pubblicata da Max More e T.O. Morrow e nel 1992 essi fondarono l’Extropy Insitute. La rivista e l’istituto contribuirono a mettere in contatto le varie organizzazioni preesistenti. Max More ha scritto la prima definizione di transumanesimo nel senso moderno del termine. Dovendo dare una data ed un luogo di nascita al transumanesimo, questi sarebbero l’America e gli anni ultimi anni ‘80. Il movimento artistico transumanista, vide la luce in questo stesso periodo grazie all’opera di Natasha Vita-More.
Nel 1986, uscì “Engines of Creations” (piu’ o meno traducibile come: “Motori di Creazione") di Eric Drexler, il primo libro sulla nanotecnologia molecolare, le sue potenziali applicazioni e i possibili abusi, nonche’ sulle conseguenze strategiche di tale sviluppo. Si tratta di un libro rivoluzionario, che ha avuto un impatto profondo sul pensiero transumanista.
Nel 1988, il famoso ricercatore Hans Moravec, impegnato nella robotica, pubblico’ “Mind Children” (piu’ o meno traducibile come: “Bambini della Mente") e piu’ recentemente, nel 1999, “Robot”. Oggi Drexler e Moravec rimangono all’avanguardia del pensiero transumanista. Altri personaggi influenti sono Anders Sandberg e l’economista (nonche’ persona dotata di consoscenze universali) Robin Hanson.
Molti transumanisti non sono d’accordo con la totalita’ delle posizioni politiche dell’Extropy Institute. La World Transhumanist Association fu fondata nel 1998 da Nick Bostrom e David Pearce per complementare l’Extropy Institute e come organizzazione-contenitore per vari gruppi a carattere transumanista. La WTA intende fare del transumanesimo una disciplina accademica e scientifica rigorosa e, a tale fine, pubblica il “Journal of Transhumanism”, la prima pubblicazione accademica per la discussione e ricerca transumanista.
Collegamenti
Ettinger, R. 1964. The Prospect of Immortality. http://www.cryonics.org/book1.html
Ettinger, R. 1972. Man into Superman. http://www.cryonics.org/book2.html
Drexler, E. 1986. The Engines of Creation: The Coming Era of Nanotechnology, chapters 11-15. http://www.foresight.org/EOC/index.html
Journal of Transhumanism. http://www.transhumanist.com
Quale e’ la differenza fra estropianesimo e transumanismo?
L’estropianesimo rappresenta un ramo distinto del pensiero transumanista (quindi tutti gli estropici sono transumanisti, ma non tutti i transumanisti sono estropici). Gli estropici prendono il nome dal concetto di estropia, cioe’ della vitalita’ e crescita di un sistema, sviluppato da Max More e Tom Morrow. L’estropianesimo e’ definito dai Principi Estropici, un documento scritto dai fondatori e membri dell’Extropy Institute. La versione 3.0 dei Principi Estropici, elenca sette principi che sono importanti per gli extropians nello sviluppare il proprio pensiero: Progresso Perpetuo, Autotrasformazione, Ottimismo Pratico, Tecnologia Intelligente, Societa’ Aperta, Autodirezione, Pensiero Razionale.
Politicamente, gli estropici oppongono il controllo sociale autoritario e sono a favore del decentramento e della societa’ basata sulla legge. Il transumanesimo non sostiene alcuna posizione politica, sebbene abbia conseguenze politiche. I transumanisti hanno varie opinioni politiche (esistono transumanisti liberali, socialdemocratici, libertari, verdi, etc), mentre certi transumanisti hanno deciso di mantenersi apolitici.
Collegamenti:
More, M. 1998. The Extropian Principles, v. 3.0.
I Principi Estropici - in italiano - traduzione di Estropico http://utenti.tripod.it/estropico/id24.htm
Quali correnti esistono all’interno del transumanesimo?
Il transumanesimo include una ricca varieta’ di opinioni e molti sottogruppi, formatisi sulla base dei propri specifici interessi, delle proprie opinioni, valori o semplicimente sulla base della vicininanza geografica. Esempi includono gruppi di crionicisti, life extensionists, nanotecnologisti, entusiasti della colonizzazione spaziale, artisti transumanisti, appassionati di fantascienza, cypher punks e gente interessata a sperimentare forme di aggregazione sociale alternative.
Gli estropici (extropians) rappresentano un gruppo prominente all’interno del movimento transumanista. Estremamente importanti per loro sono il diritto dell’individuo di fare di se’ cio’ che preferisce (self-ownership), la autotrasformazione, la liberta’ individuale e la liberta’ dalla coercizione da parte dello stato [vedi “Quale e’ la differenza fra estropianesimo e transumanismo?"].
Un’altra corrente transumanista e’ rappresentata dai sostenitori dell’"ingegneria del paradiso”, descritta da David Pearce nel suo Hedonistic Imperative. Pearce sostiene, sulla base di motivazioni etiche, che sia imperativo abolire ogni forma di cruelta’, sofferenza e malattia. Nel breve termine, la nostra vita emotiva potra’ essere arricchita da medicinali che modificano l’umore. Nel lungo termine, sara’ possibile riorganizzare il genoma grazie ad interventi biotecnologici in modo di abolire la sofferenza in tutte le creature viventi. Le superintelligenze, che Pearce chiama “super-menti post-Darwiniane”, potranno solo essere programmate da esseri a loro volta geneticamente pre-programmati, sostiene Pearce.
Esistono varie teorie fra i transumanisti per quanto riguarda i tempi necessari alla realizzazione di tali eventi futuri, nonche’ per quanto riguarda il loro impatto. I singolaristi ("singularians"), stimano che il cambiamento sara’ repentino, con l’arrivo di una singolarita’ [vedi “Cosa e’ la singolarita’?"], mentre altri transumanisti prevedono una serie di cambiamenti molto piu’ graduale ed a carattere evolutivo.
Gruppi di discussione locali si sono formati in molte delle principali aree metropolitane americane ed in alcune nazioni europee. Nonostante il carattere cosmopolita del transumanesimo, i vari gruppi hanno sviluppato caratteristiche e peculiarita’ tipiche, forse dovute alle condizioni memetico/culturali della zona in cui sono emersi.
I principali rappresentanti del transumanesimo sono spesso difficili da catalogare. Ognuno rappresenta un aspetto diverso del transumanesimo ed offre una visione complessa, caratteristica e in uno stato di continua revisione e continuo sviluppo.
Collegamenti:
Links a home pages di individui ed organizzazioni collegati al transumanesimo:
http://transhumanism.com/homepages/homepages.htm
Si puo’ descrivere il transumanesimo come una religione o un culto?
Il transumanesimo non e’ assolutamente un culto, ne’ puo’ essere descritto come tale seguendo i criteri usati dalle associazioni che monitorano le attivita’ dei culti (come l’americana Cult Awareness Network). Il transumanesimo non e’ neanche una religione, anche se offre alcune delle funzioni che tradizionalmente sono state offerte dalla religione. Il transumanesimo offre una visione del futuro dell’umanita’ in cui e’ possibile migliorare la condizione umana.
Al contrario di quanto proposto da molte religioni, i transumanisti vogliono realizzare i propri sogni in questo mondo e non con l’intervento di forze sovrannaturali, ma con un attitudine razionale ed empirica ed il continuo sviluppo del potenziale dell’umanita’ dal punto di vista scientifico, tecnologico ed economico. Persino quelli che una volta erano soggetti esclusivi della religione, come immortalita’ ed omniscienza, sono ora soggetti di discussione per i transumanisti e sono diventati mete teoricamente raggiungibili!
Il transumanesimo e’ una filosia naturalistica. Fino ad oggi, non e’ stata provata l’esistenza di forze sovrannaturali, ne’ di fenomeni spirituali. Di conseguenza, i transumanisti preferiscono basarsi sul metodo scientifico come strumento per studiare ed influenzare il mondo che ci circonda, pur prendendo atto delle limitazioni della scienza, la quale resta comunque la base del pensiero transumanista.
Il fanaticismo religioso, la superstizione e l’intolleranza non sono atteggiamenti accettabili per i transumanisti. Il superamento di tali atteggiamenti puo’ essere raggiunto analizzandoli con un’attitudine critica razionale, con una educazione adeguata dal punto di vista scientifico ed umanistico e con l’interazione con persone di culture diverse dalla nostra.
Infine, val la pena ricordare che il transumanesimo non e’ dogmatico, ma e’ una visione del mondo in continua evoluzione. O meglio ancora, e’ una famiglia di visioni del mondo, dato che i transumanisti hanno spesso opinioni contranstanti su specifici argomenti. La filosofia transumanista e’ ancora nella sua infanzia e non potra’ che continuare ad evolversi a seconda delle opportunita’ ed esperienze che incontrera’ sul suo cammino, dato che per i transumanisti e’ fondamentale il continuo esame delle proprie idee allo scopo di eliminare gli errori e di adottare concetti piu’ efficienti.
Le tecnologie transumaniste (come l’uploading, la crionica e l’intelligenza artificiale) non possono creare o preservare l’anima. Non e’ questo un segno che esse sono destinate a fallire?
Il concetto di “anima” non e’ molto utile o coerente all’interno di una filosofia naturalista come il transumanesimo. Molti transumanisti sono comunque interessati alle tematiche dell’identita’ e della coscienza. Tali temi sono ampiamenti dibattuti dai filosofi e nonostante un certo progresso, per esempio da parte di Derek Parfit sul tema dell’identita’, ancora non sono stati risolti in modo universalmente accettato. Una semplice introduzione al problema mente-corpo e’ Churchland (1988).
Il credere nell’esistenza dell’anima e che l’anima sia parte di un individuo dal momento del concepimento, non e’ un ostacolo al funzionamento della crionica, dato che embrioni umani sono congelati per lunghi periodi di tempo come parte di certi trattamenti di fecondazione artificiale e dato che i bambini risultati da tale trattamento sono perfettamente sani e normali (e si suppone abbiano un’anima).
Per quanto riguarda l’uploading, questo potrebbe essere un test empirico per molte teorie sull’anima. Se l’uploading sara’ un giorno una realta’, certe teorie riguardanti l’anima saranno messe in discussione. Lo stesso per quanto riguarda l’intelligenza artificiale (e’ interessante notare come il Dalai Lama non ha escluso la possibilita’ della reincarnazione in un computer).
Collegamenti:
Churchland, P. 1988. Matter and Consciousness. MIT Press, MA.
Esiste l’arte transumanista?
Certo. Le emozioni sono uno strumento essenziale per capire ed assaporare la vita. Gli artisti transumanisti vogliono catturare intuitivamente ed interpretare la condizione transumana e la visione del mondo rivelata dalla scienza. Nell’arte transumanista, il fondersi della cultura con la scienza e la tecnologia e’ spesso sia il contenuto che la forma. L’arte transumanista esprime valori transumanisti come l’estensione della vita, la maggiore vitalita’ e creativita’, l’esplorazione, l’infinita auto-trasformazione e l’incremento dell’intensita’ delle esperienze sensoriali. Alcuni transumanisti usano l’arte come un modo di vivere la propria filosofia.
L’arte transumanista copre molte discipline: letteratura, musica, multimedia, teatro e persino robotica, nonche’ forme di espressione ancora in via di sviluppo. Scienziati, ingegnieri, tecnici, filosofi, atleti e matematici sono alcuni esempi di coloro impegnati nel creare arte transumanista. Idee e visioni riguardanti evoluzione, transumanesimo, biotecnologie, vita artificiale, estropia ed immortalita’, sono entrate nel mondo dell’arte attraverso l’arte transumanista.
Alcune varianti includono l’arte estropica, l’arte automorfa (un approccio individualista alla trasformazione estropica del se’ che coinvolge sia il corpo che la mente - l’essere transumano come opera d’arte) e “exoterra” (la fusione di arte ed universo).
Collegamenti:
GLI ASPETTI PRATICI DEL TRANSUMANESIMO
Quali prove esistono che tutto cio’ si avverera’?
Considera per un momento il mondo di oggi. Poi considera poi il mondo di sessant’anni fa. Anche volendo essere moderati nel proprio giudizio, e’ inevitabile immaginare che fra altri sessant’anni le tecnologie disponibili e lo stile di vita della gente saranno come minimo stupefacenti rispetto a quelli attuali. Anche partendo dal presupposto che il progresso continui in maniera graduale, cioe’ nello stesso modo in cui e’ continuato dal diciassettesimo secolo al giorno d’oggi, si arriverebbe alla conclusione che nelle prossime decadi non possiamo che aspettarci sviluppi spettacolari. Questo e’ confermato dalla considerazione che in molte aree di importanza cruciale siamo sulla soglia di scoperte ed innovazioni fondamentali.
Il World Wide Web collega genti di tutto il mondo, aggiungendo un nuovo livello alla societa’ umana, un livello in cui l’informazione regna sovrana. La mappa del genoma umano e’ in fase di completamento e tecniche genetiche basate su tale informazione sono in fase di studio per intervenire sull’organismo adulto e per dare ai nostri discendenti caratteristiche favorevoli. La capacita’ dei computer raddoppia ogni anno e mezzo e presto raggiungera’ il livello computazionale del cervello umano. Aziende farmaceutiche stanno studiando medicine che garantiranno il controllo dell’umore e della personalita’ con effetti collaterali trascurabili. Molti degli obiettivi dei transumanisti possono essere perseguiti con tecnologie gia’ in esistenza al giorno d’oggi. Non e’ piu’ possibile dubitare che, escludendo un cataclisma di dimensioni globali che distrugga l’umanita’, il progresso tecnologico ci offrira’ opportunita’ a dir poco radicali nel prossimo futuro.
La manifattura molecolare (nanotecnologia) potra’ trasformare la condizione umana, ma e’ una tecnologia fattibile? Eric Drexler e altri scienziati hanno dimostrato in dettaglio come la nanotecnologia non contraddica le leggi della chimica ed hanno illustrato diverse strade verso il suo sviluppo [vedi “Cosa e’ la nanotecnologia?"]. Se l’arrivo della nanotecnologia sembra fantascienza, forse e’ perche’ porterebbe con se’ conseguenze talmente enormi da eccedere la nostra capacita’ di assorbire nuovi concetti. Comunque sia, gli specialisti del settore ci ricordano che non esiste nemmeno un articolo di giornale scientifico che riveli contraddizioni nelle teorie di Drexler. Nessuno e’ riuscito ad individuare errori nei suoi calcoli, mentre, allo stesso tempo, gli investimenti nel settore (ormai si tratta di miliardi di dollari) continuano a crescere rapidamente, e gli aspetti piu’ semplici della nanotecnologia molecolare sono ormai comunemente accettati.
Esistono vari metodi e tecnologie (indipendenti gli uni dagli altri) che possono permettere il passaggio da umano a postumano. L’unica incertezza riguarda quale di questi arrivera’ per primo e la nostra scelta personale, riguardo quale utilizzare. Se l’umanita’ continuera’ a prosperare, l’opzione di divenire postumani sara’ inevitabile e, se non soppressa con la forza, sara’ un’opzione che molti vorranno esplorare.
Collegamenti:
Drexler, E. 1992. Nanosystems, John Wiley & Sons, Inc., NY.
E se questi sviluppi transumanisti avessero bisogno di migliaia di anni per avverarsi?
E’ spesso molto difficile predire quando una certa tecnologia sara’ sviluppata. L’esplorazione lunare avvenne prima di quanto fosse generalmente previsto, mente lo sviluppo della fusione atomica e’ ancora una meta sfuggente dopo cinquant’anni di ricerche. La difficolta’ e’ dovuta ad ostacoli tecnici inaspettati ed al livello di investimento nella ricerca (il quali a sua volta dipende da fattori economici e politici difficilmente stimabili). E’ possibile quindi fornire le ragioni che spingono a credere che una certa tecnologia sara’ prima o poi sviluppata, ma per quanto riguarda il quando cio’ accadra’, e’ solo possibile azzardare delle stime.
La stragrande maggioranza dei transumanisti stima l’arrivo della nanotecnologia e dell’intelligenza artificiale entro i prossimi cento anni e molti stimano che saranno sviluppati entro i primi trent’anni del secolo (vedi le sezioni dedicate a nanotecnologia ed intelligenza artificiale per le ragioni di tali stime). Una volta sviluppate queste due tecnologie, innumerevoli applicazioni saranno possibili.
Potremmo elencare una lunga serie di esempi di solenni dichiarazioni a proposito della impossibilita’ tecnica di certi sviluppi o a proposito del loro impatto sociale, che si dimostrarono clamorosamente sbagliate, per esempio:
“I segreti del volo resteranni tali nel corso della nostra vita - ci vorranno millenni” (Wilbur Wright, 1901)
“Non vedo motivo per cui qualcuno dovrebbe volere un computer nella propria casa” (Ken Olsen, presidente e fondatore di Digital, 1977)
In entrambi gli esempi, la smentita arrivo’ nel giro di pochi anni. D’altra parte sarebbe anche possibile elencare una lunga serie di predizioni sull’arrivo di tecnologie che non si sono verificate. Non e’ quindi possibile stabilire se una tecnologia sia possibile o meno in questo modo. Un metodo migliore e’ quello di analizzare gli ostacoli fisici e di design che una certa tecnologia dovra’ superare. Nel caso delle tecnologie cruciali del futuro (nanotecnologia ed intelligenza artificiale) tale analisi e’ stata condotta da innumerevoli ricercatori e l’opinione di molti di tali esperti e’ che entrambe siano realizzabili nelle prime decadi del ventunesimo secolo, mentre altri esperti stimano ci vorra’ molto piu’ tempo.
Un altro approccio e’ quello di analizzare le tendenze storiche. A cominciare come minimo dalla fine del diciannovesimo secolo, le conoscenze scientifiche sono raddoppiate approssimativamente ogni quindici anni. Una estrapolazione di tale progresso risulta in una accelerazione che non puo’ che portare a cambiamenti radicali in un futuro non molto lontano. Solo una inversione di tendenza, un inaspettato e drastico rallentamento, potrebbe impedire la realizzazione dei cambiamenti che i transumanisti prevedono per il ventunesimo secolo.
Collegamenti:
Erroneous Predictions: http://www.foresight.org/News/negativeComments.html
Drexler, E. 1992. Nanosystems, John Wiley & Sons, Inc., NY.
Moravec, H. 1998. Robot: Mere Machine to Transcendent Mind. Oxford Univ. Press.
Kurzweil, R. 1999. The age of spiritual machines. Viking Press.
E se tutto cio’ non si avverasse?
In quel caso ci ritroveremmo allo status quo, arricchiti comunque dall’esperienza aquisita nel tentativo. Ormai, pero’, piuttosto che chiedersi se le tecnologie che ci traghetteranno allo stadio postumano funzioneranno o no, e’ piu’ utile chiedersi quali di queste arrivera’ prima. Vista la quantita’ di tecnologie in fase di sviluppo, le possibilita’ di auto-trasformazione non mancheranno. Le tecnologie transumaniste piu’ spettacolari, come la nanotecnologia e le super-intelligenze, possono essere ottenute attraverso varie strategie indipendenti. Se una di queste strategie non dovesse funzionare, altre potrebbero essere utilizzate, il che aumenta le probabilita’ di successo.
Se per un qualche motivo non previsto lo sviluppo di nanotecnologia e intelligenza artificiale non fosse possibile (con conseguenti limitazioni su tutte le tecnologie collegate - uploading, crionica, estensione indefinita della vita), sarebbe certamente un evento tragico per i transumanisti. Avremmo perso ogni possibilita’ di un mondo libero da malattia, sofferenza e morte. Non potremmo mai raggiungere un livello intellettuale superiore a quello attuale sfruttando sistemi computazionali piu’ efficienti del sistema nervoso umano. Avremmo perso l’opportunita’ di provare stati mentali ed emotivi nuovi che sarebbero normali per un essere postumano, ma semplicemente irraggiungibili per un organismo umano. Non potresti mai scoprire quale livello di sviluppo personale avresti potuto raggiungere se avessi vissuto 120, 400, o (perche’ no?) 50000 anni… Certo, la ricerca scientifica e gli sviluppi tecnologici continuerebbero e molti nuovi strumenti utili sarebbero sviluppati (computer piu’ potenti, nuove medicine, terapie geniche, etc), ma i transumanisti vogliono molto, molto di piu’.
Come posso utilizzare il transumanesimo nella vita quotidiana?
Il transumanesimo e’ una filosofia pratica e pragmatica. Puo’ essere applicato alla vita quotidiana in vari modi, dall’uso di diete ed esercizio fisico per migliorare il proprio stato di salute all’organizzare la propria sospensione crionica. Altre possibilita’ includono: il garantire il proprio benessere economico investendo in aziende che sviluppano l’alta tecnologia; l’uso attento di farmaci per ottenere l’umore, la personalita’ e la performance mentale desiderati; l’uso di sistemi di psicologia applicata (tecniche di studio, NLP - Programmazione Neuro Linguistica, meditazione, etc); l’uso di computers, etc per aumentare la propria efficienza; il prendere supplementi (vitamine, minerali, acidi grassi essenziali, ormoni) per diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e neoplastiche - e forse rallentando il processo di invecchiamento; la creazione di arte transumanista; piu’ in generale, il prendere l’iniziativa per cercare di vivere una vita piu’ ricca e responsabile.
Una attitudine tipica fra transumanisti e’ quella dell’ottimismo dinamico (o ottimismo pratico): significa il considerare con ottimismo la raggiungibilita’ degli obiettivi desiderati, nella conoscenza che tale attitudine, insieme al duro lavoro ed a scelte intelligenti, porta al successo (More 1997).
Infine, potresti impegnarti nel costruire un’organizzazione transumanista o partecipare in un progetto di ricerca a carattere transumanista [vedi “Come posso impegnarmi nel transumanesimo?"].
Collegamenti:
More, M. 1998. Dynamic Optimism. http://www.maxmore.com/optimism.htm
Come posso diventare postumano?
Al giorno d’oggi non esiste la possibilita’ di divenire postumani - il che spiega l’interesse dei transumanisti per l’estensione della vita e la crionica. Coloro fra noi che avranno una vita sufficientemente lunga, potranno godere dei risultati degli sviluppi tecnologici che potrebbero potenzialmente portarli allo stadio postumano.
Ognuno di noi puo’, in teoria, diventare postumano e cio’ e’ una pietra miliare per l’umanita’, dato che generazioni precedenti non avevano questa, purche’ teoretica, possibilita’.
Viviamo in un’era in cui (quantomeno nelle nazioni democratiche) e’ possibile liberamente scegliere la propria visione del mondo senza essere obbligati ad adottare quella della nazione o famiglia in cui siamo nati. La mente umana e’ sottoposta a stimoli che generazioni precedenti non hanno conosciuto, grazie alla necessita’ di un’educazione che prosegue fino nell’eta’ adulta e attraverso fattori come l’avvento di carriere multiple e l’arrivo dell’internet (con il conseguente fenomeno di comunita’ on-line internazionali). Il corpo umano e’ spinto a nuovi livelli con la nutrizione infantile, con impianti per rimpiazzare o assistere parti del corpo la cui funzione e’ perduta, nonche’ con programmi di estensione della vita. Le barriere che impedivano ai nostri antenati di vivere senza limiti stanno vacillando, grazie alle applicazioni delle scienze biologiche e della tecnologia.
Vale la pena sottoporsi alla sospensione crionica? Le probabilita’ di successo sembrano minute.
La sospensione crionica (il congelare un paziente dopo la morte) puo’ essere descritta come una procedura medica sperimentale. Insito nella natura stessa della crionica e’ il fatto che non e’ possibile condurre esperimenti per determinarne l’efficacia. Quello di cui siamo sicuri, pero’, e’ che e’ possibile stabilizzare le condizioni di un paziente portandone la temperatura a -190 gradi centigradi (cioe’ la temperature del nitrogeno liquido). Evidentemente, questo comporta danni sostanziali a livello cellulare, come parte del processo di congelamento, ma una volta congelato, il paziente puo’ essere mantenuto per migliaia di anni senza ulteriore danno. L’ipotesi su cui l’intera scommessa crionica si basa, e’ che le tecnologie necessarie a riparare il danno del congelamento, nonche’ a curare la malattia che aveva causato la morte del paziente, saranno sviluppate nel futuro.
Tenendo tutto cio’ in mente, e’ forse piu’ utile considerare cosa dovrebbe succedere perche’ la crionica NON funzioni, e si tratta nientemeno che della fine del progresso nel settore medico. Basta infatti considerare gli sviluppi della medicina dal (per esempio) 1700 al giorno d’oggi per intuire che le capacita’ mediche odierne altro non sono che uno stadio intermedio verso capacita’ molto piu’ avanzate. Diventa quindi difficile sostenere che non sara’ MAI possibile rimediare ai danni causati dal congelamento e dalla malattia.
L’organizzare la propria sospensione crionica (finanziata in genere con una polizza di assicurzione sulla vita) diventa quindi una specie di scommessa: se non dovesse funzionare, il paziente sarebbe comunque gia’ morto e la sua condizione non cambierebbe, ma se funzionasse, potrebbe salvarti la vita (e, una volta rianimato, sarebbe una vita molto lunga, dato lo stato avanzato della scienza medica necessario a riportarti in vita).
Esperti di nanotecnologia sono convinti che una volta sviluppata, tale tecnologia sara’ in grado di rianimare un paziente in sospensione crionica. Questo significa che cio’ potrebbe accadere in poche decine d’anni. L’incertezza riguardo la possibilita’ tecnica di rianimare un paziente in sospensione crionica e’ probabilmente minore dell’incertezza riguardo ad altri fattori, come la possibilita’ di essere coinvolti in un incidente in cui i propri resti non siano disponibili (in caso di incidente aereo in una zona inaccessibile, per esempio) o la possibilita’ di soffrire di una malattia che distrugga l’informazione contenuta nel cervello prima di portare alla morte, come nel caso dell’Alzheimer (nel cui caso sarebbe inutile la sospensione crionica, dato che l’informazione distrutta dalla malattia non sarebbe ricreabile). Altri fattori di rischio da considerare: l’organizzazione crionica che si occupa del paziende congelato potrebbe fallire; la gente del futuro potrebbero non avere alcun interesse a rianimare pazienti dal passato; la civilta’ sul pianeta potrebbe crollare portando alla fine del progresso scientifico necessario alla rianimazione.
Insomma, la crionica non offre garanzie di successo al 100%. Come dicono i crionicisti, la sospensione crionica e’ la seconda cosa peggiore che ti puo’ capitare (la peggiore, chiaramente, e’ la morte senza sospensione crionica!)
Infine, non tutti i transumanisti hanno organizzato la propria sospensione crionica, ma una parte sostanziale del movimento la considera una scommessa valida.
Collegamenti:
Merkle, R. 1994. “The Molecular Repair of the Brain”. Cryonics magazine, Vol. 15 No’s 1 & 2. http://www.merkle.com/cryo/techFeas.html
Cryonics FAQ: http://www.cs.cmu.edu/afs/cs/user/tsf/Public-Mail/cryonics/html/0018.1.html#index
Alcor: http://www.alcor.org/
Non sara’ noioso vivere in un mondo perfetto?
Innanzi tutto, il transumanesimo non promette un mondo perfetto. Se tutto andra’ bene, pero’, il futuro sara’ un’era di infinita liberta’ individuale in cui ognuno potra’ sviluppare le proprie potenzialita’, esprimere la propria creativita’ e realizzare i propri sogni.
Paragonato ad altri progetti transumanisti, l’abolizione della noia sara’ probabilmente il piu’ facile. Al momento esistono gia’ sostanze chimiche che eliminano la noia, come per esempia le anfetamine (il problema sono gli effetti collaterali), ed i medicinali antidepressivi, per esempio (questi esempi danno pero’ un’immagine molto limitata di quello che potrebbe essere disponibile in un mondo transumanista). In altre parole, e’ molto difficile immaginare un mondo in cui esista una nanotecnologia matura ed in cui non sia possibile controllare i network neuronali che causano la noia.
Potrebbe persino essere utile conservare una qualche forma di stato mentale analogo alla noia, che ci avverta quando stiamo spendendo troppo tempo ed energie in attivita’ monotone o inutili ! O magari come stimolo al miglioramento. Il tran-tran, in un mondo simile potrebbe essere eliminato trasformandolo in un’esperienza interessante, se non addirittura esilarante. Una interessante risposta alla domanda “non sara’ noioso vivere in un mondo perfetto?” viene Ed Regis (autore di Great Mambo Chicken and the Transhuman Condition -1990), il quale suggerisce di tenere in mente quanto segue:
· La vita, a volte, e’ noiosa. E allora?
· Dipende dall’individuo quanto la propria vita sia noiosa o entusiasmante (eterna o no che sia).
· Essere morti e’ piu’ noioso!
· Infine, se la vita eterna fosse davvero così noiosa, ci sarebbe sempre l’opzione di terminarla.
Collegamenti:
Pearce, D. 1998. The Hedonistic Imperative. http://www.hedweb.com
Regis, E. 1990.. Penguin Books
Come posso impegnarmi nel transumanesimo?
Esiste un numero crescente di organizzazioni formatesi per esplorare e sviluppare tecnologie transumaniste e dibattere la strategia verso la postumanita’.
La World Transhumanist Association (la Associazione Mondiale Transumanista) e’ stata fondata nel 1998 come organizzazione-contenitore con l’intenzione di pubblicizzare le idee transumaniste e di promuovere il riconoscimento accademico del transumanesimo come movimento filosofico e culturale. Organizzazioni transumaniste locali esistono in varie nazioni europee e in molte citta’ americane.
In America e’ anche presente l’Extropy Institute, il quale promuove il transumanesimo estropico.
Il Foresight Institute ed l’Insitute for Molecular Manufacturing si occupano dello sviluppo della nanotecnologia e del suo uso a fin di bene.
Alcor e’ una organizzazione caritatevole che offre la sospensione crionica ai propri soci.
La Life Extension Foundation, un’altra organizzazione caritatevole, provvede informazioni su vitamine ed altri supplementi e offre una vasta gamma di prodotti.
Tutte queste organizzazioni offrono ulteriori informazioni sul transumanesimo e sulle varie tecnologie transumaniste, organizzano conferenze ed incontri, nonche’ vari forum di discussione sull’internet. Nuove idee di business volte a sviluppare un futuro transumanista sono costantemente dibattute e opportunita’ di lavoro e carriera cominceranno presto ad emergere.
Infine, esistono innumerevoli aziende, universita’ ed altre organizzazioni il cui lavoro di ricerca e’ direttamente collegato al transumanismo.
Collegamenti:
World Transhumanist Association. http://www.transhumanism.com
(con collegamenti alle altre organizzazioni menzionate).
CO-AUTORI E CONTRIBUTORI
La sezione sulla nanotecnologia e’ basata su di una introduzione di John Storrs Hall, la quale e’ a sua volta basata sui testi di Eric Drexler e Ralph Merkle. La sezione sulla crionica e’ basata su articoli di Ralph Merkle, dai quali molte frasi sono state prese di peso. La definizione di transumanesimo usata nel FAQ si basa sui contributi di molte persone, ma soprattutto di Kathryn Aegis e Max More. La sezione riguardante l’anima e la differenza fra umano e inumano, nonche’ quella sugli antecedenti storici del transumanesimo, sono dovute a Anders Sandberg e ad altri membri della associazione transumanista svedese Aleph. Kathryn Aegis ha scritto la sezione riguardante il tipo di societa’ in cui vivranno i postumani e le sezioni “Come posso diventare postumano?” e “Cosa e’ un transumano?”. La risposta alla domanda sull’arte transumanista si basa su una risposta di Natasha Vita-More. Greg Burch ha contribuito con commenti nella prima fase editoriale e David Pearce e soprattutto Kathryn Aegis e Anders Sandberg hanno offerto estensivi commenti editoriali in fase finale. Idee, critiche, domande e frasi sono state contribuite anche da (in ordine sparso):
Henri Kluytmans, John S. Novak III, Allen Smith, Thom Quinn, Harmony Baldwin, J. R. Molloy, Greg Burch, Max More, Harvey Newstrom, Brent Allsop, John K Clark, Randy Smith, Daniel Faublich, Scott Badger, , Anders Sandberg, Dan Clemmensen, Kathryn Aegis, , Natasha Vita More, Michael Nielsen, Geoff Smith, Eugene Leitl, William John, , Joe Jenkins, Damien Broderick, David Pearce, Michael Lorrey, Bryan Moss, Derek Strong, Wesley R. Schwein, Peter C. McCluskey, Tony Hollick, , Michelle Jones, Dennis Stevens, Damon Davis, Jeff Dee, Andrew Hennessey, Doug Bailey, Brian Atkins, Erik Moeller, Alex (), David Cary, , Arjen Kamphius, Remi Sussan, Dalibor van den Otter, Robin Hanson, Eliezer Yudkowsky, Michael Wiik, Dylan Evans, Jean-Michell Delhotel.
I miei ringraziamenti a tutti voi per l’aiuto alla creazione di questo FAQ e per aver reso il transumanesimo possibile.
-Nick Bostrom
le traduzioni di
http://utenti.tripod.it/estropico/index.htm







