IL FAQ TRANSUMANISTA (1)
DOMANDE GENERALI SUL TRANSUMANESIMO
Cosa e’ il transumanesimo?
Il transumanesimo e’ un approccio radicalmente nuovo alla futurologia e si basa sul concetto che l’essere umano non e’ il prodotto finale della nostra evoluzione, ma solo l’inizio. La definizione di transumanesimo e’ la seguente:
1. Lo studio delle ramificazioni, delle promesse e dei potenziali pericoli dell’uso creativo
di scienza, tecnologia ed altri mezzi per il superamento delle fondamentali limitazioni umane.
2. Il movimento intellettuale e culturale che propone come possibile e desiderabile l’alterare la condizione umana usando ragione e tecnologia, quindi abolendo l’invecchiamento ed aumentando le capacita’ intellettuali, fisiche e psicologiche della razza umana.
Il transumanesimo puo’ essere descritto come un’estensione dell’umanesimo, dal quale e’ in parte derivato. Gli umanisti sostengono l’importanza del singolo essere umano, del pensiero razionale, della liberta’, della tolleranza e della democrazia. I transumanisti concordano con tutto cio’ ed aggiungono una forte enfasi su quello che, potenzialmente, potremmo divenire. Non solo intendiamo utilizzare mezzi razionali per migliorare la condizione umana ed il mondo, ma vogliamo anche utilizzare gli stessi strumenti per migliorare l’organismo umano. Questo voul dire che non ci limitiamo ai mezzi usualmente sostenuti dagli umanisti (per esempio l’educazione), ma che sosteniamo anche l’uso dei mezzi tecnologici che, un giorno, ci permetteranno di spingerci al di la’ di quello che oggi si definirebbe umano.
I transumanisti ritengono che con l’accelerazione del progresso tecnologico e dell’esplorazione scientifica, siamo ormai in procinto di iniziare una nuova fase nella storia dell’umanita’. Nel prossimo futuro, dovremo confrontarci con l’intelligenza artificiale. Nuovi tipi di strumenti cognitivi combineranno l’intelligenza artificiale con nuove tecnologie di interfaccia fra computer ed esseri umani. La nanotecnologia molecolare ha il potenziale di creare risorse abbondanti per tutti e di ottenere il controllo delle reazioni biochimiche che hanno luogo nel nostro corpo, permettendo di conseguenza l’eliminazione di scarsita’ e malattia. Grazie alla riorganizzazione dei centri neurali del piacere e/o attraverso prodotti farmacologici, potremo godere di un piu’ vario panorama di emozioni, di sensazioni, di felicita’ continua e di quotidiane esperienze esilaranti. Il rovescio della medaglia e’ che alcune delle tecnologie per oggi solo all’orizzonte potrebbero causare gravissimi danni all’umanita’. Persino la sopravvivenza della specie umana potrebbere essere messa in pericolo. Nonostante queste siano possibilita’ estreme, esse sono prese seriamente in considerazione da un numero crescente di scienziati e filosofi.
Al momento, due organizzazioni transumaniste internazionali sono in esistenza, l’Extropy Institute e la World Transhumanist Association, entrambe con pubblicazioni on-line e dedicate all’organizzazione di conferenze. Gruppi locali transumanisti esistono in molte nazioni e negli Stati Uniti si trovano gruppi locali in molte delle citta’ principali. Un numero crescente di materiale transumanista e’ continuamente pubblicato sull’internet, in libri e giornali. Ci sono anche vari forum transumanisti di discussione on-line e mailing-lists.
Collegamenti:
Extropy Institute. http://www.extropy.org
World Transhumanist Association. http://www.transhumanism.com
Transhumanist mailing-lists: http://www.transhumanism.com/lists.htm
Cosa e’ un transumano?
Il termine “transumano” e’ un’abbreviazione per “umano transizionale”, un essere senziente descritto originariamente dal futurologo FM-2030 come un passo verso l’evoluzione di un essere post-umano. Definendo i transumani come “la prima manifestazione di nuovi esseri evoluzionari”, FM sostiene che i segni della transumanita’ includeranno gli impianti corporali, l’androginia, la riproduzione asessuale e l’identita’ dispersa. Nella visione originale di FM, i transumani non sono necessariamente interessati al futuro o particolarmente tecnofili, o nemmeno consci del proprio ruolo di ponte fra diverse fasi dell’evoluzione umana. Con il crescente diffondersi delle idee di FM-2030 e del numero di persone che si considerano transumaniste, il concetto di transumanita’ ha acquisito aspetti di autoidentificazione e di azione, come menzionato nella seguente definizione tratta dal sito internet dedicato alla terminologia transumanista:
TRANSUMANI: coloro che attivamente si preparano a divenire postumani. Coloro che hanno raccolto le informazioni necessarie ad intravedere le possibilita’ radicali che si prospettano davanti a loro e che utilizzano le opzioni correntemente disponibili per il proprio auto-accrescimento.
Molti transumanisti considerano l’umanita’ come se fosse gia’ transumana, dato l’uso di strumenti e macchinari che ci permettono maggiori capacita’ fisiche ed intellettuali. La tendenza e’ verso il continuo sviluppo ed utilizzo di comunicazioni globali, modificazione del corpo umano e uso di pratiche per l’estensione della vita umana. Chiunque si avvantaggi di questa tendenza puo’ raggiungere lo stadio transumano.
Collegamenti:
FM-2030. 1989. “Are You a Transhuman? “, Warner Books, New York.
Transhumanist Lexicon: http://www.transhumanism.com/lexicon/
Cosa e’ un postumano ?
Un postumano e’ il discendente di un essere umano che e’ stato incrementato fino al punto di non essere piu’ un essere umano. Molti transumanisti aspirano a tale condizione.
Una volta raggiunto lo stadio postumano, le capacita’ intellettuali e fisiche saranno di molto superiori a quelle di un essere umano non incrementato. Un essere postumano sara’ piu’ intelligente di ogni genio mai vissuto e avra’ una memoria infallibile. L’organismo postumano non sara’ suscettibile alla malattia e non subira’ l’invecchiamento. Energia, vigore e gioventu’ saranno illimitate. La capacita’ di provare emozioni, piacere ed amore potrebbe anche essere amplificata, così come la capacita’ di apprezzare la bellezza artistica. Stanchezza, noia, irritabilita’ sarebbero sotto il nostro controllo. I mezzi con i quali i transumanisti sperano di raggiungere lo stadio postumano includono, ma non solo, i seguenti: nanotecnologia molecolare, la cosiddetta “ingegneria genetica”, l’intelligenza artificiale (alcuni pensano che i primi postumani saranno proprio delle intelligenza artificiali), medicinali per il controllo dello stato d’animo, terapie anti-invecchiamento, interfaccia neurologici, strumenti avanzati per la gestione delle informazioni, medicinali per l’incremento mnemonico, computer portabili/indossabili, innovazioni di carattere economico (vedi Idea Futures, Collaborative Information Filtering) e tecniche cognitive (ulteriori informazioni su come tali strumenti possono aiutarci nel divenire postumani sono contenute in altre sezioni del FAQ). Si tratta, quindi di innovazioni di carattere tecnologico o sociale che contribuiscono al benessere generale dell’umanita’ e, allo stesso tempo, ci portano piu’ vicini alla nostra destinazione transumanista.
I postumani potrebbero essere completamente sintetici (fondati su intelligenze artificiali) o potrebbero essere il risultato di una serie di incrementi parziali effettuati su esseri umani biologici o su esseri transumani. Certi postumani potrebbero persino decidire di sbarazzarsi dei propri corpi e di vivere all’interno di supercomputers, assumendo la forma di informazione pura. E’ stato detto che e’ impossibile per noi esseri umani, immaginare come potrebbe essere la condizione postumana. Gli esseri postumani potrebbero intraprendere attivita’ ed avere aspirazioni che noi non possiamo nemmeno cominciare ad immaginare, come una scimmia non ha la possibilita’ di comprenere la complessita’ della vita umana.
TECHNOLOGIE TRANSUMANISTE E PROIEZIONI
Cosa e’ la nanotecnologia ?
La nanotecnologia e’ una tecnologia di produzione, per ora solo all’orizzonte, che consentira’ il controllo totale sulla struttura di qualsiasi materiale con costi irrisori.
I termini “nanotecnologia” e “nanotecnologia molecolare” sono a volte usati per qualsiasi tecnologia che operi a livello sub-micrometro. In questo contesto, invece, vorremmo restringere l’uso del termine nanotecnologia - o nanotecnologia molecolare - alla capacita’ di manipolare con precisione singoli atomi. Il piu’ recente termine di “manifattura molecolare” e’ a volte utilizzato per evitare tali ambiguita’. La nanotecnologia permettera’ la costruzione di supercomputer delle dimensioni di meno di un micrometro; di macchinari per ripari a livello cellulare; di dispositivi personali per produzione e riciclaggio; di attrezzature per la colonizzazione spaziale a basso costo e di innumerevoli altre innovazioni.
Il concetto fondamentale della nanotecnologia e’ che la quasi totalita’ delle strutture chimiche stabili che possono essere progettate, possono anche essere costruite. Alcuni aspetti dell’idea di nanotecnologia possono essere rintracciati in un discorso tenuto da Richard Feynman nel 1959, ma sono state le approfondite analisi di Eric Drexler nei primi anni ‘80 a fare della nanotecnologia un’area di ricerca accademica e di progettazione ingegneristica a lungo termine. In anni piu’ recenti, il settore ha visto un’esplosione di interesse e di investimenti.
Drexler ha teorizzato un dispositivo dotato di un braccio robotico di dimensioni sotto-micrometriche controllato da un computer (un “assembler” = assemblatore o costruttore). Tale “costruttore” avra’ la capacita’ di manipolare e posizionare atomi e molecole di sostanze reattive in modo di controllare con precisione ogni reazione chimica. Questo approccio permettera’ la costruzione di oggetti dei quali sara’ nota la posizione di ogni singolo atomo. Tale livello di precisione sara’ ottenuto con una serie di reazioni chimiche strettamente controllate, construendo l’oggetto in questione una molecola per volta. Sara’ possibile progettare “costruttori” con la capacita’ di produrre copie di se’ stessi, in altre parole, di replicarsi. Data la possibilita’ di replicazione, i costruttori non saranno costosi, come dimostrano i materiali autoreplicanti gia’ esistenti come per esempio legno, fieno o patate. Operando in gruppi composti di innumerevoli individui, i costruttori, insieme ad altri nanomacchinari piu’ specializzati, saranno in grado di produrre qualunque oggetto in maniera estremamente economica. Il fatto che ogni singolo atomo sara’ posizionato esattamente dove voluto, risultera’ in prodotti di alta qualita’ ed affidabilita’. Qualunque sostanza non utilizzata o derivata da tale processo potrebbere essere sottoposta allo stesso trattamento, cosicche’ che tale processo produttivo avrebbe un impatto ambientale inesistente.
La plauisibilita’ di tale approccio e’ dimostrata dall’esistenza del ribosoma. Il ribosoma produce le proteine utilizzate da tutti gli esseri viventi del pianeta. Un ribosoma tipico e’ di dimensioni relativamente ridotte (poche migliaia di nanometri cubi) ed ha la capacita’ di costruire praticamente ogni proteina possibile, attaccando ammino acidi (i “mattoni” che formano le proteine) l’uno all’altro in formazione lineare. Per fare cio’, il ribosoma puo’ “prendere” un ammino acido (piu’ precisamente, puo’ selezionare uno specifico transfer RNA, il quale e’ chimicamente collegato ad un ammino acido da un enzima), puo’ mantenere la presa sul polipeptide che cresce in dimensioni e puo’ attaccare l’ammino acido in questione alla estremita’ del polipeptide con una reazione chimica. In maniera simile, un costruttore assemblera’ una struttura molecolare seguendo una serie di istruzioni. Il costruttore potra’ controllare la posizione del “mattone” in questione (equivalente all’amino acido usato dal ribosoma) all’interno della struttura molecolare in fase di costruzione (equivalente alla proteina dell’esempio). Il costruttore potra’ anche formare una serie di legami chimici diversi e non solo uno (il legame peptidico) come nel caso del ribosoma.
Una caratteristica importante dei costruttori e’ che non costeranno molto. Data la capacita’ di un costruttore di essere programmabile per la costruzione di qualsiasi struttura, sara’ possibile programmare un costruttore in modo che costruisca altri costruttori. Questo rendera’ i costruttori in grado di replicarsi e gli unici costi della loro fabbricazione saranno per le materie prime e l’energia necessari.
Il problema principale della nanotecnologia al giorno d’oggi e’ chiaramente quello di come assemblare il primo costruttore. Esistono varie promettenti alternative. Una e’ il miglioramento dei microscopi (microscopio ad effetto tunneling a scansione e microscopio di forze di van der Waals a scansione), fino al raggiungimento del livello di flessibilita’ e di capacita’ di far presa necessari alla costruzione di una struttura molecolare in tre dimensioni. Questo approccio sta’ dando risultati e il simbolo della IBM, scritto con 35 atomi di xenon e’ ormai notizia di qualche anno fa’.
Un’altra strategia per ottenere il primo costruttore e’ attraverso l’uso della chimica. E’ possibile, in teoria, la sintesi di “mattoni” molecolari concepiti in modo che si auto-assemblino per esemio in una soluzione acquosa.
La biochimica offre un’altra possibile strategia. I ribosomi sono costruttori specializzati e potrebbero essere utilizzati nella costruzione di costruttori dalla capacita’ piu’ generiche. Un serio ostacolo e’ la difficolta’ nel predire la forma di una proteina sulla base dell’ordine degli ammino acidi che la compongono. Al momento il problema e’ troppo complesso per essere risolto persino con i piu’ avanzati supercomputer, ma dovrebbe essere possibile predire la forma che certe proteine potrebbero prendere in alcune circostanze particolari. Tali proteine potrebbero fornire una serie di strumenti sufficiente all’assemblaggio del primo costruttore polivalente.
Il fatto che un costruttore sia teoricamente possibile, e’ stato dimostrato da Drexler in “Nanosystems” (pubblicato nel 1992). Il libro dimostra anche come, con i costruttori, sara’ possibile produrre una serie di strutture, per esempio computer dalle capacita’ ben al di la’ di quelle dei computer attuali. In pratica, qualsiasi struttura che non violi le leggi della chimica potrebbere essere prodotta con precisione atomica, economicamente e senza sprechi. Una nanotecnologia avanzata avrebbe la capacita’ di rianimare persone sottoposte a sospensione crionica e di rendere possibile l’uploading (vedi Cosa e l’uploading ?)
Mentre e’ generalmente accettato che la nanotecnologia e’, in linea di principio, una tecnologia possibile, e’ invece piu’ problematico lo stimare quando potrebbe essere realizzata. Una stima comune a molti esperti indica l’anno 2017, con un margine di errore di dieci anni in piu’ o in meno, ma la polemica infuria a proposito di tale data. Dato l’immenso impatto che la nanotecnologia avra’, e’ imperativo che si cominci a discuterne seriamente. L’abuso di tale tecnologia potrebbe avere risultati devastanti; l’umanita’ deve sviluppare sistemi e pratiche per minimizzare tali rischi. (vedi Cosa succederebbe se le nuove tecnologie fossero utilizzate per scopi militari?)
Collegamenti:
Drexler, E. 1986. The Engines of Creation: The Coming Era of Nanotechnology. http://www.foresight.org/EOC/index.html
Drexler, E. 1992. Nanosystems, John Wiley & Sons, Inc., NY.
Foresight Institute. http://www.foresight.org
Cosa e’ una superintelligenza ?
Una superintelligenza e’ un intelletto capace di prestazioni ampiamente superiori di quelle delle migliori menti umane in ogni campo, dalla creativita’ scientifica alla saggezza, all’abilita’ di comunicare.
Due tipi di superintelligenze possono essere immaginate: una superintelligenza forte e una superintelligenza debole.
Una superintelligenza debole sarebbe il risultato della semplice accelarazione del funzionamento di una mente paragonabile a quella umana, per esempio uploading una mente umana in un computer (vedi Cosa e’ l’uploading ?). Se la velocita’ computazionale dell’upload fosse mille volte piu’ veloce di quella di una mente umana basata su di un cervello biologico, l’upload percepirebbe la realta’ circostante come se fosse mille volte piu’ lenta. Il che vuol dire che l’upload potrebbe computare mille volte piu’ pensieri in un dato periodo di tempo di quanto possa la sua controparte naturale.
Una superintelligenza forte sarebbe un’intelligenza che non solo e’ piu’ veloce di un cervello umano, ma che e’ anche qualitativamente superiore. Indipendentemente da quanto sia possibile accelerare la mente di un cane, non potrebbe mai raggiungere il livello di una mente umana. Allo stesso modo, una superintelligenza forte e’ vista da alcuni come un intelletto che non potrebbe essere eguagliato da nessuna mente umana, indipendentemente da quanto la capacita’ computazionale di questa sia aumentata.
Molti, ma non tutti, i transumanisti, pensano che una superintelligenza sara’ creata nella prima meta’ del ventunesimo secolo. Perche’ cio’ avvenga, due fattori devono essere presenti: l’hardware ed il software. Quando i produttori di chip preparano la prossima generazione di chip, si affidano alla cosiddetta “legge di Moore”. Essa sostiene che la velocita’ dei computer raddoppia all’incirca ogni anno e mezzo. Questa “legge” ha funzionato per ogni generazione di computer mai esistita, a partire dai primi modelli meccanici fino ai giorni nostri. Se la tendenza continua per qualche altro decennio, hardware dalle capacita’ comparabili a quelle del cervello umano sara’ disponibile. La legge di Moore non e’ altro che una estrapolazione basata su quanto e’ finora sempre accaduto e non garantisce assolutamente che il ritmo del progresso continuera’ inalterato, pero’, la possibilita’ che sia corretta nella sua previsione e’ corroborata dall’analisi di quelli che sono i limiti posti dalla fisica a tale progresso e da quello che e’ in via di sviluppo nei laboratori di oggi. Un’altra strada verso l’equivalenza con il cervello umano potrebbe essere quella dei computer massivamente paralleli, i quali non avrebbero neache bisogno di processori piu’ veloci.
Per quanto riguarda il software, il progresso della neurologia ci rivelera’ le strutture computazionali del cervello umano e le regole da esse utilizzate. Sara’ quindi possibile implementare gli stessi algoritmi su di un computer. Usando una rete neuronale, si potrebbe evitare di dover programmare una superintelligenza: sarebbe invece possibile crescerla, nello stesso modo in cui cresce un bambino, imparando attraverso l’esperienza diretta.
Un’alternativa potrebbere essere l’uso degli algoritmi genetici e di metodi classici dell`intelligenza artificiale per creare una superintelligenza che non abbia nessuna similitudine con il cervello umano.
L’arrivo delle superintelligenze, in un modo o nell’altro, sara’ un duro colpo per le filosofie basate sull’antropocentrismo, ma le conseguenze pratiche saranno molto piu’ importanti. La creazione della superintelligenza e’ l’ultima invenzione di cui l’umanita’ avra’ bisogno, dato che le superintelligenze potranno portare avanti il progresso scientifico-tecnologico molto piu’ efficaciemente di quanto potrebbero i loro, seppur geniali, inventori. La razza umana non sara’ piu’ la forma di vita piu’ intelligente nell’universo conosciuto.
La prospettiva dell’arrivo della superintelligenza, ci deve far prendere in considerazione una serie di fattori che vanno conderati ORA, cioe’ prima di tali sviluppi, in modo di essere preparati. La questione principale e’: cosa possiamo fare per incrementare la possibilita’ che l’arrivo delle superintelligenze sia a nostro vantaggio, piuttosto che a nostro danno? Per rispondere a questa domanda non bastano gli esperti del settore dell’intelligenza artificiale. Neurologi, economisti, esperti di scienze cognitive, esperti di informatica, filosofi, sociologi, scrittori di fantascienza, le forze armate, politici, legislatori e molti altri dovranno collaborare per poter arrivare ad una strategia che ci consenta di affrontare quella che potrebbere essere la sfida piu’ difficile che l’umanita’ abbia mai affrontato.
I transumanisti propendono verso il voler superare le proprie limitazioni e verso il crescere fino a divenire essi stessi delle superintelligenze. Le metodologie che potrebbero aprirci questa via sono due:
(1) la graduale espansione del proprio cervello biologico attraverso l’uso di medicinali per l’aumento delle capacita’ cognitive, di tecniche mentali, strumenti informatici (per esempio computer indossabili, agenti intelligenti, information filtering systems, software per la visualizzazione, etc.), interfaccia neurali ed innesti bionici.
(2) attraverso l’uploading.
Collegamenti:
Moravec, H. 1998. “When will computer hardware match the human brain?” Journal of Transhumanism. Vol. 1. http://www.transhumanist.com/volume1/moravec.htm
Bostrom, N. 1998. “How Long Before Superintelligence?”. International Journal of Futures Studies. Vol. 2. Also at http://www.nickbostrom.com/superintelligence.html
Kurzweil, R. 1999. The age of spiritual machines. Viking Press.
Cosa e’ la realta’ virtuale?
Una realta’ virtuale e’ un ambiente con cui si puo’ interagire senza la necessita’ della presenza fisica.
Teatro, cinema e televisione sono tutti precursori primitivi della realta’ virtuale. Alcuni di questi precursori si ispirano a realta’ fisiche. Per esempio, seguendo le Olimpiadi in televisione, si puo’ essere comodamente seduti sul proprio divano, ma vedendo ed ascoltando le stesse cose di qualcuno che sia presente di persona. In altri casi e’ possibile provare esperienze che non hanno paragone nella realta’ di ogni giorno, come, per esempio, quando si guarda un cartone di Tom & Jerry. Questo tipo di realta’ virtuale e’ anche chiamato una realta’ artificiale. Il livello di immersione che si prova guardando un programma alla televisione e’ molto relativo - non e’ la stessa cosa come l’essere presenti alle Olimpiadi - per una serie di motivi. Innanzitutto la risoluzione delle immagini non e’ molto realistica. Un tipico televisore ha troppo pochi pixel per poter dare l’illusione di una immagine reale. Televisori ad alta risoluzione danno immagini migliori, ma anche con schermi molto grandi, una gran parte dell’area periferica della retina rimane non-stimolata. Come non bastasse, l’immagine e’ bidimensionale. Tali restrizioni potrebbero essere superate con l’uso di occhiali che proiettino le immagini direttamente sulla retina con un raggio laser. Cuffie stereo per l’audio e un interfaccia tattile per il tatto aggiungerebbero altri aspetti sensoriali.
Un elemento fondamentale e’ l’interattivita’. Il seguire un programma in televisione e’ un’esperienza passiva, ma in una realta’ virtuale sarebbe possibile manipolare gli oggetti presenti. Per fare questo, sono necessari sensori che monitorino le azioni dello “spettatore” in modo che la realta’ virtuale simulata possa essere continuamente aggiornata. I primi, primitivi modelli di realta’ virtuale (e artificiale) sono stati utilizzati per il training di piloti ed altro personale militare e la loro presenza nelle sale giochi e’ ormai un fatto comune.
Le simulazioni di realta’ virtuale sono al giorno d’oggi ancora piuttosto primitive e non possono competere con la realta’ fisica in termini di interattivita’ o di realismo. Il continuo sviluppo di computer piu’ potenti e veloci, pero’, permettera’ alla realta’ virtuale di aprire orizzonti infiniti per la creativita’ umana. Universi artificiali con leggi fisiche arbitrarie saranno possibili, per esempio, che diano un’impressione di “realta’” tanto reale quanto quella data dalla realta’ fisica. Questi universi artificiali saranno visitati per divertirsi, lavorare, incontrarsi (sesso non escluso) con altri individui che potrebbero trovarsi, in realta’, su un altro continente.
Cosa e’ l’uploading ?
L’uploading (a volte descritto come uploading della mente o come ricostruzione del cervello) e’ l’ipotetico processo di trasferimento di una mente da un cervello biologico ad un computer.
Il concetto di uploading e’ di condurre uno “scanning” (con una versione avanzata dell’odierno PET, per esempio) della struttura sinaptica di un cervello in modo di potere implementare in un substrato elettronico le computazioni neurali normalmente condotte su substrato biologico. Un modello con sufficiente definizione potrebbe essere prodotto disassemblando un cervello atomo per atomo con mezzi nanotecnologici. Altri approcci sono stati teorizzati, per esempio attraverso l’analisi di sottilissime fette di cervello con un microscopio elettronico dotato di un sistema automatico di processo immagini.
Una differenza si puo’ riscontrare fra l’uploading distruttivo, nel quale l’organo originale e’ distrutto durante il processo, e l’uploading non-distruttivo, nel quale l’organo originale e’ mantenuto intatto.
Quali condizioni siano necessarie al mantenimento dell’identita’ nel processo di uploading distruttivo e’ soggetto di dibattito. La maggior parte dei filosofi che abbiano analizzato la questione, sembrano credere che, se non altro in certe circostanze, il risultato dell’upload di cui una certa persona sia il soggetto, sarebbe quella stessa persona. L’identita’ sopravviverebbe a patto che certe informazioni sopravvivano: memoria, valori, attitudini e emozioni. La sopravvivenza di tali informazione e’ piu’ importante del fatto che siano implementate in un computer piuttosto che in quell’organo gelatinoso che abbiamo rinchiuso nel cranio. Situazioni complicate potrebbero verificarsi. Immagina che che piu’ di una copia sia prodotta, basandosi sul tuo cervello. In quale di queste copie risiederebbe la tua identita’? In tutte o in nessuna? Chi avrebbe il diritto alle tue proprieta’? Chi sarebbe sposato/a a tuo marito/tua moglie? I problemi di carattere filosofico, legale e etico non mancherebbero. Tali domande potrebbero essere al centro del dibattito politico del ventunesimo secolo.
Fatti sull’uploading:
· L’uploading potrebbe funzionare per pazienti in sospensione crionica, ammesso che il loro cervello sia congelato in condizioni che garantiscano danni relativamente limitati.
· Una persona uploaded potrebbe condurre la propria vita in una realta’ virtuale. Corpi robotici potrebbero essere un’alternativa e/o un’optional per poter ritornare alla vita al di fuori del computer.
· La percezione del passare del tempo per un upload (cioe’ una persona “uploadata"). dipenderebbe dalla velocita’ del computer sul quale tale persona e’ stata uploadata.
· Un upload potrebbe essere sparso su di un gran numero di reti di computer, invece che limitato ad un singolo computer. Inoltre, un upload potrebbere continuamente produrre backups di se’ stesso, in modo di avere una durata della vita illimitata.
· Gli upload potrebbero sopravvivere con quantita’ molto limitate di risorse, rispetto a quelle necessarie per esseri umani biologici, dato che gli upload non avrebbero bisogno di cibo, casa o mezzi di trasporto.
· Gli upload potrebbero riprodursi in modo estremamente rapido, semplicemente producendo copie di se’ stessi. Cio’ vuol dire che le risorse (cioe’ la memoria di computer disponibile) potrebbero essere limitate a meno che tale forma di riproduzione sia limitata.
Cosa e’ la singolarita’?
La singolarita’ tecnologica e’ un ipotetico momento nel futuro, in cui la curva del progresso diviene quasi verticale, cioe’ un momento in cui il ritmo del progresso tecnologico diviene estremamente rapido.
Il concetto di singolarita’ e’ stato introdotto da Vernor Vinge, il quale ritiene che (ammesso che riusciremo ad evitare la distruzione della civilizzazione umana) la singolarita’ arrivera’ come conseguenza del progresso nei settori dell’intelligenza artificiale, degli interfaccia uomo/computer o di altre forme di amplificazione dell’intelligenza. L’amplificazione dell’intelligenza portera’, secondo Vinge, ad una situazione di feed-back positivo, in cui sistemi piu’ intelligenti potranno produrre sistemi ancora piu’ avanzati, e così via in un circolo virtuoso dalla velocita’ inaudita ed aldila’ delle capacita’ umane. Questo feed-back positivo potrebbe essere così potente da portare, nel giro di pochi mesi, giorni, o persino ore, a cambiamenti epocali: il mondo potrebbe essere, all’improvviso, abitato da esseri superintelligenti.
L’idea che sia impossibile prevedere cosa succedera’ dopo la singolarita’, e’ spesso citata. Il mondo postumano che risultera’ dall’arrivo della singolarita’, potrebbere essere talmente alieno da essere totalmente non-prevedibile e inimmaginabile. Un’eccezione dovrebbero essere le leggi della fisica, che in teoria non dovrebbero cambiare, ma anche in questo campo si specula che leggi non ancora scoperte (per esempio, non abbiamo ancora una teoria della gravita’ quantum) o le consequenze di leggi al giorno d’oggi non completamente spiegate, potrebbero essere utilizzate dalla post-umanita’ per poter fare cose che oggi sembrano semplicemente impossibili: wormholes potrebbero essere attraversati, il viaggiare nel tempo potrebbe essere possibile e universi potrebbero essere creati in questo scenario.
E’ stato detto che un evento che e’ non-prevedibile ad un certo punto, potrebbe divenire prevedibile una volta piu’ vicini all’evento stesso. Una persona negli anni ‘50 avrebbe potuto fare previsioni piu’ accurate riguardo al mondo nel 2000, che una persona ai tempi del Rinascimento. Tale persona, a sua volta, avrebbe potuto fare previsioni piu’ affidabili di quelle di una persona dall’eta’ della pietra. Prendendo in considerazione tutto cio’, potrebbe essere possibile che non si arrivi ad una situazione di totale non-prevedibilita’, ma che piuttosto, ad ogni passo, un’altra parte del futuro piu’ vicino diventi meno imprevedibile, anche se lo scenario finale rimarra’ completamente invisibile. Il problema della non-prevedibilta’ e’ importante perche’ senza la possibilita’ di stimare almeno una parte delle conseguenze delle proprie azioni e’ impossibile cercare di spingere il progresso verso una meta desiderabile.
Fra i transumanisti, esistono varie teorie a proposito di quando (e se) lo scenario descritto da Vinge si avverera’. Fra quelli che ritengono che la singolarita’ sia all’orizzonte, la maggioranza si aspetta tale evento prima della fine del ventunesimo secolo e molti la pronosticano nel giro di qualche decade.
Collegamenti:
Vinge, V. 1993. “The Coming Technological Singularity”. http://www-rohan.sdsu.edu/faculty/vinge/misc/singularity.html
Hanson, R. (ed.) 1998. “A Critical Discussion of Vinge’s Singularity Concept” Extropy Online. http://www.extropy.com/eo/articles/vi.html
La traduzione italiana dell’articolo di Vinge sulla singolarita’ http://utenti.tripod.it/estropico/id8.htm (sul sito di “Intercom")
SOCIETA’ E POLITICA
Queste nuove tecnologie, non saranno solo per i piu’ ricchi ? Cosa succedera’ agli altri ?
Da molti punti di vista, un qualsiasi americano o europeo nel 2000 ha uno stile di vita migliore di quello di qualsiasi re del 1500. Tale regnante avra’ anche avuto un’orchestra di corte a sua disposizione, ma il cittadino medio del 2000 puo’ ascoltare la musica dei migliori musicisti a livello mondiale, in ogni momento, con un economico stereo. Il re di allora rischiava di morire per una serie di infezioni che il cittadino di oggi puo’ curare con un semplice antibiotico. Il re avra’ anche avuto a sua disposizione una carrozza trainata da una mezza dozzina di cavalli bianchi, ma il cittadino di oggi puo’ salire in macchina e viaggiare piu’ velocemente e confortabilmente. Per non parlare di televisione, internet, Coca Cola, la doccia, il telefono, o della conoscenza che il re non avrebbe potuto ottenere a nessun prezzo e che oggi e’ data per scontata, per esempio per quanto riguarda la Terra, la natura e l’universo in cui viviamo.
Tutte le nuove tecnologie diventano meno costose piu’ il tempo passa. In campo medico, per esempio, certe terapie sperimentali sono disponibili solo ai miliardari o, piu’ verosimilmente, ai malati terminali che si offrono come volontari per la ricerca medica. Quando tali terapie diventano di routine, il costo diminuisce, mentre il numero di coloro che possono permettersele aumenta. Persino nelle nazioni piu’ disperatamente povere, milioni di individui hanno ricevuto vaccini ed antibiotici. Nel campo dell’elettronica, il prezzo dei computers diminuisce man mano che nuovi modelli piu’ avanzati arrivano sul mercato.
E’ evidente che il progresso tecnologico puo’ portare benefici a tutti gli strati di una popolazione. All’inizio, pero’, i vantaggi maggiori andranno a coloro che avranno le risorse, il livello di informazione e la volonta’ necessari per imparare ad utilizzare tali nuovi strumenti. E’ possibile immaginare che alcune tecnologie causino un inasprimento delle differenze sociali. Per esempio, tecnologie per l’incremento dell’intelligenza potrebbero essere così costose, appena introdotte sul mercato, che solo i piu’ ricchi potrebbero permettersele. Lo stesso per quanto riguarda la possibilita’ di avere figli geneticamente superiori. Coloro che avranno le risorse necessarie all’acquisto di tali strumenti avranno la possibilita’ di divenire piu’ intelligenti e di incrementare le proprie risorse. Tale fenomeno non e’ nuovo: per esempio chi ha le risorse da’ ai propri figli un’educazione migliore, il che permette loro di ottenere un lavoro piu’ soddisfacente e spesso piu’ redditizio di quello che avrebbero ottenuto con un’educazione meno costosa.
L’idea di prevenire l’uso di innovazioni tecnologiche sulla base di quanto sopra, con la buona intenzione di prevenire le ineguaglianze sociali, sarebbe una scelta profondamente miope. Se una societa’ decide che tali ineguaglianze sono inaccettabili, esistono alternative migliori del bando dell’innovazione tecnologica, per esempio i buoni scuola, la tassazione, l’accesso gratuito o sovvenzionato per i ceti meno abbienti a certe tecnologie, come per esempio l’accesso all’internet presso biblioteche o altre strutture pubbliche.
Il progresso economico e tecnologico non e’ un gioco d’azzardo in cui un solo vincitore prende tutto, e’ invece un gioco in cui siamo tutti vincitori. Il progresso non puo’ dirci quale livello di redistribuzione del reddito sia giusto o desiderabile, ma puo’ far sì che la “torta” da spartire sia molto, ma molto, piu’ grande.
Queste tecnologie transumaniste, non potrebbero essere pericolose ?
Assolutamente. Proprio per questo e’ necessaria un’analisi ed una discussione dei problemi prima che tali scenari si realizzino.
Biotecnologie, nanotecnologia ed intelligenza artificiale hanno tutti il potenziale di creare enormi e complessi pericoli, se utilizzati senza la dovuta attenzione o con cattive intenzioni (vedi “Cosa succederebbe se tali tecnologie fossero utilizzate a scopi militari?"). I transumanisti sostengono che e’ fondamentale per il nostro futuro che tali problemi siano affrontati seriamente. Oggi.
Problemi di carattero etico, sociale, culturale, filosofico e scientifico devono essere considerati con attenzione. Esiste il bisogno di ricerca e di un dibattito pubblico il piu’ amplio possibile. Esiste il bisogno di creare istituzioni internazionali che permetteranno l’implementazione di politiche e regolamentazioni responsabili. Tutto cio’ richiede tempo e prima cominceremo, piu’ possibilita’ avremo di evitare gli errori dalle consequenze piu’ devastanti.
Un ottimo esempio di una struttura che da anni porta avanti queste tematiche e’ il Foresight Institute, che promuove la ricerca scientifica ed il coinvolgimento del pubblico nelle tecnologie transumaniste emergenti, sopratutto sulla nanotecnologia.
Collegamenti:
The Foresight Institute: http://www.foresight.org
Non sarebbe meglio concentrarsi su problemi attuali, come il migliorare le condizioni di vita dei meno abbienti o come la risoluzione dei conflitti internazionali invece di spendere energie nel cercare di predire il futuro ?
In realta’, dovremmo portare avanti entrambi gli sforzi. Concentrandoci solamente sui problemi attuali, ci troveremmo impreparati di fronte ai problemi di domani. Inoltre, i nostri stessi metodi sono spesso inadeguati.
Molte delle tecnologie e tendenze transumaniste sono gia’ fra di noi, anche se spesso solo in forma embrionale. La biotecnologia e’ una realta’. Il computer ha trasformato ampi settori della nostra economia. Per i transumanisti, il futuro arriva ogni giorno.
Molte tecnologie transumaniste creano sinergie con sviluppi paralleli in altre sezioni della societa’ moderna. Per esempio, un fattore determinante nell’avere una vita lunga e’ la disponibilita’ di trattamenti medici di buona qualita’, quindi sviluppi nel settore medico allungheranno la vita, mentre, allo stesso tempo, sviluppi nel campo della estensione della vita (life extension), porteranno a terapie che saranno di beneficio anche per chi non fosse necessariamente interessato alla estensione della vita. Sviluppi che migliorino le nostre capacita’ cognitive, avranno chiaramente un impatto positivo su educazione, management e sul modo in cui comunichiamo. E qualunque miglioramento del modo in cui comunichiamo idee e concetti, nonche’ del modo stesso in cui tali idee sono razionalmente affrontate, non puo’ che essere di aiuto nella risoluzione di conflitti internazionali. L’arrivo della produzione industriale nanotecnologica portera’ ad uno sviluppo economico senza impatto ambientale. Un mondo caratterizzato dalla pace, dalla cooperazione internazionale e dal rispetto per i diritti umani, sarebbe un mondo in cui il rischio che tecnologie future siano utilizzate in maniera irresponsabile sarebbe molto minore. Una situazione simile permetterebbe anche l’utilizzo di parte dei fondi utilizzati a scopi militari per altri scopi, per esempio per alleviare situazioni di disagio sociale.
I transumanisti non pretendono di avere una semplice risposta per i problemi del mondo, ma allo stesso tempo, non hanno dubbi sul fatto che la tecnologia abbia un ruolo centrale nel nostro futuro. Per esempio, migliori e piu’ accessibili mezzi di comunicazione possono rendere meno aliene fra di loro culture lontane fra di loro sia fisicamente che culturalmente. L’accesso crescente all’internet e alla televisione satellitare rende sempre piu’ difficile per i regimi totalitari il soffocare le voci di dissenso ed il controllo del flusso dell’informazione verso le popolazioni da loro controllate. L’internet, come molti naviganti stanno scoprendo, permette di trovare amici, contatti e partner d’affari in qualunque nazione. Questo non puo’ che essere positivo.
La estensione della vita (life extension), aggravera’ il problema del sovrappopolamento ?
L’incremento della popolazione mondiale e’ una questione con la quale dovremo confrontarci anche senza l’arrivo della estensione della vita. E’ stato proprio il progresso tecnologico a provocare lo stato attuale di “sovrappopolamento”, ma e’ bene ricordare che senza il suddetto progresso tecnologico, una gran parte delle persone che esistono oggi su questo pianeta, non sarebbero esistite - inclusi quelli che si lamentano della sovrappopolazione! Se smettessimo di utilizzare sistemi di agricoltura intensiva, una gran parte della popolazione del pianeta sarebbe condannata ad una morte lenta da carestia. Se non fosse per gli antibiotici e altre terapie, soprattutto per il parto, molti di noi avrebbero conosciuto una morte prematura. Prima di dichiarare il progresso un problema, vale la pena considerare che la nostra stessa esistenza dipende dal progresso tecnologico.
Cio’ non vuol dire che una crescita della popolazione troppo rapida non causi affollamento, poverta’ e sfruttamento intensivo di risorse naturali. In questo senso, un problema esiste. Bisogna incoraggiare programmi che mettano a disposizione contraccettivi nei paesi piu’ poveri e dalla crescita demografica piu’ rapida. La costante pressione politica di certi gruppi religiosi negli Stati Uniti provoca lo stallo di molti programmi di questo genere, e questo e’ un errore nell’opinione di molti transumanisti.
La popolazione che il pianeta Terra puo’ sostenere in condizioni di vita decenti e senza causare danni all’ambiente, dipende dallo sviluppo tecnologico. Nuove tecnologie (dai semplici miglioramenti dei sistemi di irrigazione, all’introduzione di organismi geneticamente modificati) continueranno ad incrementare la quantita’ di cibo disponibile (ed allo stesso tempo migliorando le condizioni degli animali da allevamento).
Un fatto su cui gli ambientalisti hanno ragione e’ che lo status quo non e’ sostenibile. Il continuo sfruttamento delle risorse al ritmo odierno porterebbe a condizioni di scarsita’ verso la meta’ del XXI secolo. La soluzione degli estremisti verdi a questo problema e’ il ritorno ad un’era pre-industriale in cui l’umanita’ viveva in armonia con la natura. Il problema e’ che tale periodo era tutt’altro che idillico: poverta’, malattie, duro lavoro manuale dall’alba al tramonto, superstizione, paura ed isolamento culturale erano le caratteristiche di tale periodo (e non era neache positivo per l’ambiente, basti vedere la deforestazione dell’Inghilterra e del Mediterrraneo, la desertificazione del Medio Oriente e il sovrasfruttamento del suolo da parte degli indiani Anansi). Questa non e’ una prospettiva praticabile. Inoltre, una scelta di questo tipo potrebbe solamente sostenere poche centinaia di milioni di individui. In altre parole, nel mondo di certi estremisti verdi, non c’e’ posto per il 90% della popolazione mondiale.
I transumanisti propongono un’alternativa piu’ realistica: non il ritorno ad ere antiche immaginarie, ma una spinta in avanti, il piu’ velocemente possibile. I problemi ambientali creati dalle applicazioni della scienza sono causati da tecnologie intermedie ed inefficienti. Nazioni meno tecnologicamente avanzate, per esempio quelle dell’ex blocco sovietico, inquinano piu’ delle nazioni occidentali. L’industria ad alta tecnologia ha un impatto relativo sull’ambiente. Una volta realizzate le applicazioni industriali della nanotecnologia molecolare, avremo a disposizione sistemi di produzione perfettamente puliti ed efficienti, nonche’ gli strumenti per ripristinare aree inquinate alle loro condizioni originarie. Tutto cio’ va’ ben oltre i programmi degli ambientalisti tradizionali.
La nanotecnologia permettera’ all’umanita’ di espandersi al di la’ del pianeta Terra. Dal punto di vista cosmico, la Terra non e’ che una pallina insignificante. E’ stato suggerito che lo spazio dovrebbe protetto dall’impatto dell’umanita’, ma questa e’ una posizione che non possiamo prendere in considerazione seriamente, per il semplice fatto che nel corso di una singola ora, attraverso processi completamente naturali, quantita’ enormi di risorse (della portata di migliaia di volte quello che l’umanita’ ha consumato nella sua intera storia) sono ridotte a sostanze radioattive o sono sprecate sotto forma di radiazioni perse nello spazio interstellare. Solo individui dotati di una scarsa immaginazione possono immaginare un futuro in cui tale energia non venga utilizzata.
L’esplosione demografica rimarrebbe comunque un problema anche in uno scenario che comprenda la colonizzazione spaziale (anche supponendo la possibilita’ dell’emigrazione illimitata). Se la nostra espansione nello spazio sara’ limitata dalla velocita’ della luce, la quantita’ di risorse a nostra disposizione crescera’ in maniera polinomiale (~ t3), mentre la crescita demografica potrebbe essere esponenziale (~ et). In questo caso, dato che la crescita esponenziale supera inevitabilmente ad un certo punto la crescita polinomiale, le risorse a disposizione dell’umanita’ scenderanno al livello minimo necessario alla sopravvivenza, come dimostrato da Malthus, causando quindi un rallentamento della crescita demografica. Quando tale scenario possa avverarsi, dipende dai tassi di natalita’. Un allungamento della vita media non avrebbe un impatto significativo. Persino capacita’ tecnologiche enormemente avanzate potrebbero solo rimandare l’inevitabile se il tasso di crescita della popolazione fosse esponenziale. L’unica soluzione a lungo termine e’ quella del controllo della crescita demografica, il che non significa crescita zero, ma una crescita polinomiale, piuttosto che esponenziale.
Altri punti da considerare:
· Nelle nazioni tecnologicamente avanzate, le coppie tendono ad avere meno figli, spesso meno di quello che sarebbe necessario per il mantenimento del numero totale di abitanti. L’unica ragione della crescita demografica nell’Occidente e’ l’immigrazione. E’ storicamente dimostrato che il dare agli individui maggiori strumenti di controllo sulla propria vita (nella forma soprttutto di educazione ed uguaglianza fra i sessi), risulta in un numero minore di figli.
· Se l’idea di limitare la longevita’ per controllare la crescita demografica fosse applicata coerentemente, le consequenze sarebbero assurde ed inaccettabili. Per esempio, allora, perche’ non incoraggiare il suicidio? Perche’ non rendere obbligatoria l’eutanasia per tutti coloro sopra i 75 anni di eta’?
· L’incremento della longevita’ non avrebbe un impatto maggiore sulla demografia di quello che avrebbero un incremento della sicurezza delle auto o sul posto di lavoro.
· Quando parliamo di estendere la longevita’, bisogna chiarire che parliamo dell’allungamento degli anni di vita sana, dato che nessuno vuole vivere dieci anni in piu’, ma in uno stato, per esempio, di demenza senile. La longevita’ estrema invocata dai transumanisti sara’ produttiva e contribuira’ al benessere economico della societa’.
· Il tasso di crescita della popolazione mondiale e’ in fase di rallentamento da anni. Aveva raggiunto il massimo nel 1970, al 2.07%. Nel 1998 era sceso al 1.33% e le previsioni per il 2016 lo danno sotto l’1% (secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 1998). Le previsioni catastrofiche del Club di Roma, fatte agli inizi degli anni Settanta, si sono rivelate, una dopo l’altra, costantemente sbagliate.
· Piu’ esseri umani esistono, piu’ innovazioni ed invenzioni sono create per risolvere problemi esistenti.
· Il fatto di avere davanti a se’ la possibilita’ di una vita molto, molto lunga, avrebbe l’effetto di farci considerare il futuro come qualcoso che vedremo direttamente, non come una fase storica al di la’ della nostra portata. Consequentemente, saremo piu’ attenti alle conseguenze a lungo termine delle nostre azioni.
Collegamenti:
United Nations. World Population Prospects: The 1998 Revision (United Nations, New York). http://www.popin.org/pop1998/
Quali regole etiche sono utilizzate dai transumanisti per giudicare il miglioramento della condizione umana?
Il transumanesimo e’ compatibile con vari sistemi etici ed i transumanisti stessi hanno diverse opinioni al proposito. Cio’ nonostante, esiste un’area comune sulla quale la maggioranza dei transumanisti e’ d’accordo:
la condizione umana e’ migliorata se le condizioni dei singoli individui sono migliorate nell’opinione degli individui in questione.
I transumanisti propendono quindi per la liberta’ individuale, soprattutto per la liberta’ di utilizzare le tecnologie necessarie ad ampliare le proprie capacita’ fisiche ed intellettuali e ad incrementare il livello di controllo sulla propria vita. Da questo punto di vista, un miglioramento della condizione umana e’ un cambiamento che offra all’individuo maggiori opportunita’ di controllare la direzione della propria vita e del proprio organismo, sulla base delle proprie scelte informate. Si noti l’uso della frase “scelte informate”. E’ importante che sia chiaro quali sono le alternative. Educazione, liberta’ di informazione, telematica, “idea futures” e le tecnologie future per l’incremento dell’intelligenza potranno essere di supporto nel fare scelte informate. ("Idea futures” e’ un mercato in cui e’ possibile “scommettere” su ipotesi scientifiche e predizioni di eventi futuri - come gli investitori “scommettono” in Borsa - allo scopo di vagliare le varie ipotesi e di raggiungere il consenso sulle stesse. Hanson, R. 1990. “Could Gambling Save Science?”. Proc. Eighth Intl. Conf. on Risk and Gambling, London. )
In che tipo di societa’ vivranno i postumani?
Non e’ possibile dare una risposta a tale domanda. Il tipo di societa’ in cui i postumani vivranno dipendera’ dal tipo di postumani che emergeranno dagli umani di oggi. Al momento, esistono varie teorie e previsioni sulle possibili traiettorie della evoluzione postumana (vedi “Cose e’ un postumano?"). Alcune di queste traiettorie potrebbero portare all’emergere di un singolo postumano, ma non e’ possibile predire quale specifico tragitto potrebbe risultare in una intera societa’ di postumani.
Non e’ facile immaginare in che modo un essere postumano potrebbe interagire con esseri umani - ammesso che ne abbia l’intenzione. E’ inoltre difficile immaginare come una societa’ di postumani potrebbe organizzarsi. Ogni previsione rischia inevitabilmente di essere solo un’estrapolazione basata su esperienze e desideri di esseri umani (o, al limite, transumani). Tali esperienze e desideri potrebbero essere irrilevanti per esseri postumani. L’unica previsione ragionevole e’ che i postumani creeranno forme di organizzazione sociale che saranno completamente nuove. Alcuni di noi sperano di poter estrapolare le caratteristiche di una futura societa’ postumana basandosi sul tipo di relazioni che emergeranno fra i primi postumani, i transumani e gli esseri umani.
Cosa succederebbe se tali nuove tecnologie fossero utilizzate a scopi militari? Potrebbero causare la nostra estinzione ?
Alcune delle tecnologie che saranno sviluppate nel ventunesimo secolo saranno molto, molto potenti. Se usate per gli scopi sbagliati potrebbero causare gravi danni all’umanita’ ed all’ambiente. Alcune potrebbero persino, se si avverassero le previsioni piu’ pessimistiche, portare all’estinzione di ogni forma di vita intelligente. Questo e’ lo scenario piu’ drasticamente pessimistico e deve essere, chiaramente, evitato ad ogni costo.
I seguenti sono alcuni dei potenziali scenari che potrebbero portare alla nostra estinzione, discussi dai transumanisti:
Gray goo (letteralmente: poltiglia grigia) - Nanomacchinari autoreplicanti (vedi “Cosa e’ la nanotecnologia?") sfuggiti di controllo, potrebbero nutrirsi di qualunque sostanza e autoreplicarsi all’infinito trasformando l’intera biosfera in una massa indistinta di altri nanomacchinari autoreplicanti, in altre parole, in una enorme poltiglia grigia (visti i vantaggi che un nanomeccanismo avrebbe, paragonato ad un batterio, e’ ragionevole dedurre che i fattori che prevengono la trasformazione della biosfera in una poltiglia grigia di batteri, non avrebbero lo stesso effetto su nanomacchinari). Fortunatamente, la semplice aggiunta di meccanismi di sicurezza multipli, all’interno di ogni tipo di namomacchina autoreplicante, eviterebbe l’avverarsi di questo scenario. Per esempio, i nanomacchinari autoreplicanti potrebbero essere progettati in modo di non poter funzionare senza una qualche rara specifica sostanza chimica. Per evitare che tali organismi autoreplicanti intraprendano una loro evoluzione simile a quella degli organismi “naturali”, sara’ necessaria una progettazione attenta all’escludere la possibilita’ di mutazioni che darebbero ai nanomacchinari mutanti un vantaggio dal punto di vista della selezione naturale. Nanomacchinari autoreplicanti sperimentali potrebbero essere studiati all’interno di laboratori sigillat, cioe’ miniscule capsule minate che esploderebbero vaporizzando tutto quanto e’ al loro interno nel caso un nanomeccanismo tentasse di penetrarne il perimetro (sia dall’interno che dall’esterno). In pratica, se lo sviluppo della nanotecnologia sara’ portato avanti in maniera responsabile e con i meccanismi di sicurezza necessari, lo scenario del grey goo potra’ essere evitato.
Black goo (letteralmente: poltiglia nera) - Il problema della black goo e’ visto come piu’ serio di quello della grey goo. Si tratta, non a caso, di uno scenario in cui nanomacchinari autoreplicanti sono progettati specificamente con scopi distruttivi. E’ possibile immaginare un “sistema immunitario” globale in cui nanomacchinari sono dispersi nell’ambiente ed assumono il ruolo dei globuli bianchi nel sistema immunitario animale, cioe’ quello di individuare e distruggere organismi autoreplicanti pericolosi. Il problema con questo scenario e’ che sara’ piu’ difficile (e richiedera’ piu’ tempo) costruire un sistema immunitario di questo tipo che costruire nanomacchinari pericolosi. Di conseguenza, ci potremmo trovare senza protezione nel periodo di tempo necessario alla progettazione ed implementazione del sistema di difesa. E’ essenziale che esistano trattati di non-proliferazione e regolamentazione a livello globale che prevengano l’uso della nanotecnologia da parte di potenziali aggressori in tale periodo. Un altro modo di diminuire la probabilita’ di una nostra totale estinzione sarebbe di creare diverse colonie spaziali. Anche in questo caso il problema e’ che ci potrebbe volere troppo tempo perche’ cio’ sia realizzabile al livello necessario. Quanto possa durare il periodo critico (dal momento in cui nanomacchinari pericolosi siano costruiti al momento in cui adeguati sistemi di difesa sono istallati) dipende dalla velocita’ dello sviluppo tecnologico. Molti transumanisti si aspettano un periodo di cambiamento estremamente intenso e veloce (vedi “Cosa e’ la singolarita’?").
Superintelligenza. In generale, tutti i transumanisti sono a favore della creazione di superintelligenze, ma alcuni sono preoccupati dalla possibilita’ che una superintelligenza programmata in modo sbagliato possa decidere di sterminare il genere umano e tutte le altre forme di vita intelligente. Tale preoccupazione emerge dalla supposizione che tale superintelligenza potrebbe essere talmente superiore ed aliena rispetto al genere umano, che sarebbe difficile capirne le motivazioni ed impossibile limitarne le azioni. (vedi “Quale atteggiamento avranno i postumani, o le superintelligenze, nei confronti degli esseri umani?").
Armamenti nucleari e biologici. Armi di questo tipo continueranno ad essere una potenziale minaccia per il genere umano. Gli arsenali di oggi non hanno il potenziale di poter completamente distruggere la specie umana, ma agenti patogeni capaci di causare la nostra estinzione potrebbero essere creati con tecniche di ingegneria genetica. La nostra speranza e’ che la ricerca scientifica e la produzione di vaccini ed antidoti mantenga lo stesso tasso di sviluppo. Prevenire la proliferazione di armamenti di distruzione di massa dovra’ essere la priorita’ di ogni nazione responsabile. Anche se si evitasse una guerra mondiale e’ pur sempre immaginabile che uno stato isolato o un gruppo terroristico possa ottenere armamenti di questo tipo e che li utilizzi contro popolazioni civili o come parte di ricatti geopolitici.
Altri possibili scenari. Un effetto serra impazzito (nell’opinione di molti transumanisti, comunque, e’ molto improbabile che questo scenario possa causare l’estinzione del genere umano); epidemie naturali (poco probabili come causa della nostra estinzione, ma pur sempre da tenere sotto stretta osservazione); l’impatto con la Terra di una cometa o di un asteroide (statisticamente molto poco probabile); un esperimento di accelerazione di particelle che sfugge al controllo e causa inaspettati e catastrofici eventi subatomici (altamente improbabile al momento, ma in teoria possibile in un futuro acceleratore di particelle molto piu’ efficiente e potente di quelli attuali).
Non c’e’ dubbio che altri pericoli emergeranno che al momento non e’ possibile prevedere. Utile, in questo contesto, e’ la controversa teoria della “fine del mondo” di Carter-Leslie. Essa sostiene, basandosi sulla teoria delle probabilita’ di Bayes e su osservazioni empiriche, che la possibilita’ dell’estinzione del genere umano e’ stata finora sistematicamente sottostimata.
Collegamenti:
Drexler, E. 1986. The Engines of Creation: The Coming Era of Nanotechnology, chapters 11-15. http://www.foresight.org/EOC/index.html
Leslie, J. 1996. The End of the World: The Ethics and Science of Human Extinction. Routledge.
Bostrom, N. 1996. “Observational Selection Effects and Probability” http://www.anthropic-principle.com/preprints.html
Quale atteggiamento avranno i postumani, o le superintelligenze, nei confronti degli esseri umani ?
Questo dipende dalle motivazioni che essi avranno e per ora e’ solo possibile azzardare ipotesi al proposito.
Esaminiamo tre possibili scenari:
a) E’ concepibile che una societa’ futura possa includere sia esseri umani che esseri postumani, nonche’ diversi tipi di esseri transumani. Sopratutto nel caso che gli esseri postumani si evolvessero gradualmente, e’ possibile immaginare un periodo di transizione in cui diverse forme umane coesisterebbero pacificamente. Forse gli umani manterrebbero la supremazia all’inizio grazie alla preponderanza numerica, ma l’influenza dei postumani non potra’ che crescere di giorno in giorno.
Quando i postumani diverranno chiaramente superiori agli esseri umani (e questo potrebbe verificarsi molto rapidamente o potrebbe richiedere decenni), e’ probabile che le relazioni fra i due gruppi cambieranno. Si possono azzardare due previsioni, una ottimista ed una pessimista.
b) Nella previsione ottimista, i postumani continuano a rispettare e tollerare gli esseri umani. I postumani condurranno un’esistenza da semi-dei benevoli all’interno della societa’ umana, verso la quale contribuiranno in maniera positiva, per esempio proteggendo l’ambiente e garantendo il benessere dell’umanita’. Ogni essere umano che intendesse divenere postumano avrebbe la possibilita’ di farlo, mentre coloro che volessere mantenere le proprie caratteristiche da Homo Sapiens potrebbero continuare la propria esistenza in pace. Nel caso gli esseri umani non tollerassero la presenza di postumani fra di loro, quest’ultimi avrebbero la possibilita’ di colonizzare il sistema solare.
c) Nella previsione pessimista (se non altro dal punto di vista umano), i postumani giungono alla conclusione che l’umanita’ non rappresenta altro che uno spreco di risorse. Se i postumani non avranno loro leggi o regole morali, potrebbero decidere di intraprendere azioni che potrebbero sfociare nell’estinzione della specie umana. L’intero pianeta potrebbe essere trasformato in un computer gigante o potrebbere essere riciclato in una serie enorme di sonde spaziali lanciate in ogni direzione allo scopo di accelerare la colonizzazione spaziale da parte della specie postumana.
Dipendera’ sia dalle azioni degli esseri umani che da quelle degli esseri postumani, se sara’ lo scenario ottimista o quello pessimista ad avverarsi. Anche se sono destinati a divenire enormemente piu’ potenti e versatili degli umani, i postumani saranno o intelligenze artificiali create da esseri umani o esseri umani stessi che hanno trasformato se’ stessi in qualcosa di piu’ che umano. Nel primo caso, sara’ necessario assicurarsi che valori quali la tolleranza ed il rispetto per l’umanita’ siano inseriti come parte integrale e non modificabile dei programmi di tali intelligenze artificiali. Nel secondo caso, la strategia migliore e’ quella di difendere e diffondere tali valori nella societa’ di oggi, così da assicurare la loro presenza nel profilo psicologico degli esseri umani che otterranno i poteri dei postumani. In entrambi i casi, l’esistenza di democrazie stabili e di leggi rispettate ed applicate, anche a livello internazionale, sara’ chiaramente di grande aiuto.
Secondo i transumanisti, la tecnologia e’ la risposta a tutti i problemi ?
La tecnologia non risolvera’ tutti i problemi. Quello che la tecnologia ha da offrire, sono strumenti sempre piu’ potenti che potremo usare per risolvere sempre piu’ problemi (incluso quello di come garantire l’abbondanza materiale a tutti gli abitanti del pianeta), se avremo la lungimiranza necessaria ad installare le necessarie precauzioni e se saremo capaci di evitare l’uso di tali strumenti in guerre fratricide. Questi sono “se” fondamentali e testimoniano il fatto che le difficolta’ maggiori non saranno tecniche o scientifiche. Per quanto ardui, ostacoli di questo genere saranno prima o poi superati, visto come il progresso tecnologico procede in una direzione transumanista senza bisogno di incoraggiamento. La parte difficile sara’ politica. Potra’ la comunita’ internazionale raggiungere accordi per limitare le applicazioni militari aggressive delle tecnologie future, almeno finche’ le applicazioni di difesa saranno state sviluppate? Non e’ possibile fare previsioni, ma la nostra stessa sopravvivenza dipendera’ da questo.







